20 Ottobre 2021 News Commenti

Contratto comparto scuola. 1 miliardo in arrivo tramite legge di bilancio, un centinaio di euro per docenti e personale ATA. L’insoddisfazione dell’Anief

Il Governo Draghi è attualmente impegnato nella discussione della Legge di Bilancio 2022.
Aspetto fondamentale il rinnovo contrattuale del comparto scuola con 1 miliardo, dei 2 destinati ai dipendenti pubblici, che verranno messi a disposizione di docenti e personale ATA di tutta Italia.
Questa cifra è destinata al pagamento delle indennità. Tra queste figurano molte richieste del sindacato Anief, legate alle caratteristiche peculiari dei lavoratori del mondo della scuola.

Le proposte di Anief

Tramite le parole del suo leader, Marcello Pacifico, Anief ha ribadito quelle che sono le sue proposte contrattuali, che difficilmente potranno essere integralmente accontentate con la cifra messa a disposizione dal governo in Legge di Bilancio.
Tra le proposte di indennità figurano le seguenti:

  • Indennità di sede. Conseguenza del fatto che i lavoratori della scuola sono spesso costretti a vivere lontano dalla propria residenza per lunghi periodi
  • Indennità di rischio biologico. Transitoria, legata alla particolare situazione sanitaria in corso. Includerebbe un minimo quotidiano per lo svolgimento di didattica in presenza
  • Indennità di incarico. Misura per favorire la parità tra docenti di ruolo e precari dopo tre anni di contratti a termine
  • Indennità di rischio burnout. Legata allo stress del lavoro nelle scuole. Si collega anche al tema delle pensioni, in quanto la richiesta è anche di trovare una finestra d'anticipo per l'età pensionabile dei lavoratori scolastici

Queste proposte nascono dalla fitta consultazione tra Anief e i lavoratori. Pacifico ricorda che da qui alla fine dell'anno sono state programmate oltre 2000 assemblee, con l'obiettivo di guadagnare il consenso dei lavoratori della scuola e rappresentarli in maniera compatta di fronte al governo.

Una cifra inadeguata

La soddisfazione del sindacato è però solo parziale. Se da una parte infatti la cifra destinata alla scuola appare comunque cospicua, in realtà secondo le stime di Anief servirebbero altri 4 miliardi per recuperare il costo della vita degli ultimi 13 anni.
Questo perché, al di là delle singole proposte sulle indennità, gli stipendi di docenti e personale ATA sono rimasti bassi, inadeguati al crescente costo della vita. Prima della firma del contratto 2016-2018 vi era infatti stato un intero decennio di blocco contrattuale.

​Il provvedimento di cui si parla in Legge di Bilancio sarebbe dunque insufficiente, nonostante porterebbe nelle buste paga del personale scolastico un centinaio di euro.
La speranza di Anief è dunque quella di riuscire a guadagnare condizioni migliori, in linea con le esigenze di una categoria di lavoratori che si trova in questa situazione così delicata.

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