16 Novembre 2020 News Commenti

Scuole chiuse: Abruzzo e Basilicata chiudono primaria e secondaria di primo grado

Aumentano le ordinanze regionali di chiusura delle scuole. Questa volta tocca all'Abruzzo e alla Basilicata, zone arancioni istituite dal Ministero della Salute dopo l'ultimo monitoraggio settimanale avvenuto venerdì scorso. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha intenzione di introdurre misure più stringenti del tutto simili a quelle di una zona rossa ed è pronto a firmare un'ordinanza che prevede, tra l'altro, la chiusura delle scuole. Stesso discorso anche in Basilicata, dove il governatore Vito Bardi ha disposto la chiusura delle scuole primarie e secondarie di primo grado fino al 3 dicembre.

scuole chiuse in abruzzo: nuove misure in arrivo

Sabato 14 novembre si è riunita l'Unità di crisi per l'emergenza Covid presieduta dal governatore Marsilio. Nella riunione, come dichiarato nel comunicato diffuso dalla regione, sono stati analizzati gli ultimi dati settimanali che hanno mostrato segnali di miglioramento dell'indice Rt ,sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di peggioramento rispetto alla progressiva saturazione dei posti letti. Nel comunicato si legge: "Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid ballano intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi)".
Un situazione, quella dell'Abruzzo, che impone "l'adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei DPCM".

"L'Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole", ha dichiarato sul proprio profilo Facebook il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, dopo la riunione avvenuta con il Comitato tecnico scientifico regionale e con il governatore Marco Marsilio."A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte".

Si ipotizzano restrizioni paragonabili a quelle vigenti in zona rossa, con chiusura di tutte le scuole, dei negozi (fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità) e limitazione agli spostamenti dei cittadini. Le nuove restrizioni potrebbero entrare in vigore tra martedì e mercoledì e andranno avanti fino al 3 dicembre. La decisione finale sarà presa nelle prossime ore.

scuole chiuse anche in basilicata

La decisione dell'Abruzzo in merito alla chiusura delle scuole non è la sola nel panorama regionale. Nelle utlime ore, infatti, anche la Basilicata ha deciso la chiusura delle scuole primarie e secondarie di primo grado: resteranno chiuse dal 17 novembre fino al 3 dicembre. Su Facebook, il governatore Vito Bardi ha così commentato la chiusura delle scuole nella propria regione:

"Abbiamo monitorato da subito i trend dei contagi derivanti dalla riapertura delle scuole - ha spiegato Bardi- e cercato fino all'ultimo di evitare queste ulteriori misure restrittive, sia perchè siamo pienamente consapevoli che la didattica in presenza è di fondamentale importanza per la crescita di questi studenti, in un momento delicato della loro formazione, sia perchè siamo consapevoli che la chiusura delle scuole comporta un notevole disagio ai genitori costretti a riorganizzarsi per rendere compatibile il lavoro con l'assistenza ai propri figli.

Purtroppo la pandemia che non allenta la sua morsa in tutta Italia, ci impone di trasformare in misure restrittive tutti i trend su cui leggiamo possibili peggioramenti, nell'esclusiva necessità di tutelare la salute della nostra comunità. Tuttavia, abbiamo deciso la chiusura di queste scuole solo per due settimane, fino al 3 dicembre. Monitoreremo quotidianamente i dati e, se la situazione dovesse migliorare, potremo anche interrompere preventivamente la misura".

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