12 Novembre 2019 Docenti Commenti

Assenze nella scuola secondaria: norme, limiti e deroghe previsti dalla legge

Le informazioni contenute in questo articolo riassumono la normativa che disciplina la frequenza scolastica e il limite di assenze previsto per gli studenti della scuola secondaria. La validità dell'anno scolastico e la valutazione dello studente sono subordinate alla sussistenza di un monte ore minimo, necessario per fornire ai docenti le informazioni e gli elementi indispensabili per il giudizio. Deroghe al limite minimo di frequenza vengono consentite purché non sia pregiudicata la possibilità di valutazione degli alunni.

Assenze a scuola: le norme per la scuola secondaria

Quante assenze si possono fare alle medie e alle superiori? Sia per la scuola secondaria di primo grado che di secondo grado non è espressamente previsto un numero massimo di assenze. In ogni caso, ai fini della validità dell'anno scolastico e per la valutazione dello studente è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato come espressamente previsto da diverse norme:

  • Art. 11 comma 1 D.lgs. 59/2004 (con riferimento alla sola scuola secondaria di primo grado)
  • Art 2 comma 10 e art. 14 comma 7 del D.P.R. 122/2009 (per entrambe le tipologie di scuola secondaria)
  • Circolare n. 20 del 4 marzo 2011 Prot. n.1483

Per monte ora annuale personalizzato si intende l'orario complessivo di tutte le discipline previste all'interno dell'offerta formativa, comprensivo della quota obbligatoria di attività e discipline previste autonomamente dalle istituzioni scolastiche.

Assenze a scuola: deroghe previste

L'articolo 14, comma 7 del D.P.R. 122/2009 prevede la possibilità eccezionale che ogni istituto stabilisca

"motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale]. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati".

Sarà onere del collegio dei docenti regolamentare le deroghe attraversi criteri e modalità che, in ogni caso, riguarderanno assenze documentate e prolungate. Spetta successivamente al consiglio di classe verificare, secondo i criteri definiti dal collegio dei docenti, il rispetto di ogni studente al limite minimo di frequenza.

ASSENZE A SCUOLA: CASI DI DEROGHE

Sono diversi i casi che possono rappresentare delle deroghe ai limiti di assenze previste dalla legge. A titolo indicativo, rientrano le assenze dovute a:

  • gravi motivi di salute adeguatamente documentati con certificato medico
  • terapie e/o cure programmate
  • donazioni di sangue
  • partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.
  • adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo

Assenze a scuola: scrutinio

Ai fini della valutazione finale, la frequenza scolastica di uno studente è determinante per il suo proseguimento all'interno del percorso scolastico. In ragione di ciò, un eccessivo numero di assenze può causare

  • l'esclusione dell'alunno dallo scrutinio finale
  • non ammissione alla classe successiva o alla prova finale

Pertanto, il mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza, comprensivo anche delle deroghe previste, prevede la bocciatura. Inoltre, nel caso in cui le assenze, anche se giustificate, pregiudicano la valutazione dello studente in sede di scrutinio, si procederà ugualmente alla non ammissione all'anno scolastico successivo.
In sintesi, l'esclusione dell'alunno dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o alla prova finale si verifica per:

  • mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza
  • mancato raggiungimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe
  • impossibilità di procedere alla valutazione anche in presenza di deroghe previste

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