11 Ottobre 2021 News Commenti

L’attacco alla CGIL e la reazione dei Sindacati: cosa ci aspetta nei prossimi giorni

Sabato 9 ottobre, intorno alle 17:30, un gruppo di manifestanti del corteo No Green Pass ha attaccato la sede nazionale della CGIL a Roma. Al netto dei molteplici danni e della gravità dell'accaduto, a stupire è la violenza con cui si sono posti verso una sede sindacale.

Nelle ore e nei giorni successivi, hanno cominciato a delinearsi con più chiarezza le dinamiche dell'assalto e le responsabilità dei partecipanti. Sono arrivate anche le dichiarazioni e le prese di posizione dei sindacati, nonché delle principali cariche dello stato.

Facciamo il punto della situazione.

Cos'è successo: l'attacco alla CGIL

È ormai chiaro che la manifestazione No Green Pass, svoltasi a Roma sabato scorso, abbia visto coinvolti anche movimenti di estrema destra e parafascisti come Forza Nuova. Tafferugli e tensioni con le forze dell'ordine sono avvenuti durante l'intero svolgimento del corteo, da Piazza del Popolo fino all'attacco alla CGIL e oltre.

Nello specifico, dopo aver provato a sfondare il cordone approntato dalla Polizia a protezione di Palazzo Chigi, i manifestanti legati a Forza Nuova hanno indirizzato parte del corteo verso la CGIL. Si è trattato di un vero e proprio Piano B nei confronti di un sindacato che - a detta dei No Green Pass - non ha difeso i lavoratori contro l'obbligo della certificazione verde dal 15 ottobre.

Gli assalitori, che alcune testate derubricano a facinorosi, hanno sfondato la barriera dei pochi poliziotti arrivati per sbarrare l'accesso alla sede nazionale della CGIL. A quel punto decine di persone sono entrate nel palazzo, salendo fino al quarto piano e distruggendo tutto ciò che incontravano.

L'attacco, che ha avuto comunque una durata limitata, ha:

  1. visto fra i partecipanti anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente fondatore e leader romano di Forza Nuova;
  2. causato danni soprattutto al piano terra della sede nazionale CGIL;
  3. portato al ferimento di diversi agenti di polizia.

È da segnalare anche che, nelle stesse ore, un altro gruppo legato a Forza Nuova ha assaltato anche il Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, dove era stato portato uno dei manifestanti in stato di fermo. Il servizio è stato interrotto e diversi medici e infermieri sono stati picchiati.

Solidarietà e condanne: le reazioni dei sindacati

Al netto di poche voci che hanno minimizzato l'accaduto, sono diverse le prese di posizione dal mondo dei sindacati (e non), che hanno espresso solidarietà alla CGIL e condanna verso l'attacco.

Secondo Maurizio Landini, segretario nazionale CGIL, si è trattato di un atto fascista e squadrista ai danni dell'intero mondo del lavoro. In particolare, queste le parole di Landini riportate dalla FLC CGIL:
Deve essere chiaro: se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil e il movimento dei lavoratori hanno già sconfitto il fascismo in questo Paese e riconquistato la democrazia. Non ci intimidiscono, non ci fanno paura.
Anche le associazioni sindacali della scuola hanno tutte espresso vicinanza alla CGIL, con una condanna unanime.

I sindacati unitari - Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda degli insegnanti - hanno definito l'attacco del 9 ottobre come un'inaccettabile violazione delle libertà democratiche. Libertà delle quali, peraltro, i No Green Pass si professano difensori e garanti.

Per Antonello Giannelli, presidente nazionale dell'ANP, l'attacco alla sede della CGIL è stato indegno e vile, in un paese in cui le azioni squadriste non dovrebbero trovare spazio ma essere perseguite e condannate. Sulla stessa linea anche l'ANDIS, l'Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici, che condanna fermamente la tentata intimidazione del mondo dei lavoratori.

Molteplici anche le voci di condanna dell'attacco da parte della politica, fra le quali spiccano:

  • la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Maurizio Landini;
  • le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi, con una ferma condanna di violenze, aggressioni e tentativi di intimidazione;
  • le parole del Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, per il quale è inaccettabile l'attacco alla CGIL.

Dopo l'assalto alla CGIL: la manifestazione del 16 ottobre

Non solo dichiarazioni da parte dei sindacati e della politica, ci tengono a ribadire i segretari generali delle tre Confederazioni sindacali.

Nella giornata di ieri, infatti, si sono svolti presidi di solidarietà all'esterno delle varie sedi CGIL di tutta Italia, in una mobilitazione "diffusa" che ha visto partecipare migliaia di persone.

Inoltre, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri hanno organizzato una grande manifestazione nazionale e antifascista per sabato 16 ottobre a Roma, dichiarando che:
L'assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale italiano, al mondo del lavoro e alla nostra democrazia. Chiediamo che le organizzazioni neofasciste e neonaziste siano messe nelle condizioni di non nuocere sciogliendole per legge.

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