06 Giugno 2020 News Commenti

Scuola, Azzolina pensa al rientro a settembre con visiere e barriere di plexiglass

Dopo due ore di videoconferenza sulla scuola con le parti sociali, la ministra Lucia Azzolina offre il primo riassunto delle sue intenzioni sul ritorno a settembre. Ecco cosa ha detto.

L'incontro

Giovedì 4 giugno si è svolto un incontro a Palazzo Chigi sulla scuola e sulla ripresa di settembre. L'incontro, richiesto dalla Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e presieduto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è stato presenziato anche dalla Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, dai rappresentanti delle Regioni, degli Enti locali, delle Organizzazioni sindacali, dei genitori, degli studenti e delle scuole paritarie.
Durante l'incontro l'Azzolina ha anticipato quelle che potrebbero essere le nuove linee guida per il ritorno a scuola a settembre. "L'obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo", ha detto la ministra in apertura dell'incontro.

Il piano per il rientro a settembre

Il piano del Ministero sarà legato alla situazione epidemiologica e agirà "su più livelli". Per gli studenti la novità è la possibilità di indossare le visiere, come sistema per andare incontro anche a chi ha difficoltà respiratorie e ipoacusici. Sarà inoltre valutata anche la possibilità di compartimentare i banchi con divisori in plexiglass anche per garantire maggiore sicurezza. La ministra ha sottolineato: "Non penso siano possibili doppi turni, sdoppiamenti delle classi. Vogliamo l'unità della classe, pensiamo a flessibilità oraria"; parole che vanno in direzione opposta a quanto suggerito dal documento del Comitato ministeriale per la ripartenza.

Se la condizione epidemiologica dovesse precipitare con un aumento dei contagi, "la didattica a distanza dovrà avere un ruolo centrale, ma non come adesso" ha espresso la ministra che continua "emaneremo linee guida che saranno specifiche. L'investimento sul digitale non è stato banale, è stato importante. Abbiamo speso 400mln di euro per la fibra nelle scuole".

Le risorse per la scuola

"Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per oltre 4 miliardi", ha affermato la ministra sottolineando che "ci sarà subito un nuovo stanziamento di altri 330 milioni per l'edilizia scolastica leggera. La norma contenuta nel decreto scuola favorirà i lavori dando ai sindaci potere di intervenire".

Da Regioni e Comuni cresce invece la preoccupazione su risorse ed organici. "La riapertura delle scuole a settembre comporterà molte criticità," ha sottolineato Decaro, presidente dell'Anci, "ci sono una serie di necessità urgenti: sblocco dell'assunzione di personale, certezze su risorse per interventi rapidi di edilizia scolastica, riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto, che consenta di evitare gli spostamenti si concentrino nelle ore di punta".

La ministra, infine, ha evidenziato: "Siamo tutti d'accordo che l'obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola".

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