11 Ottobre 2021 News Commenti

Bambine e ragazze meno scolarizzate. La pandemia rischia di accrescere la disparità di genere nell’istruzione

Bambine e ragazze frequentano la scuola meno dei loro coetanei maschi. I dati diffusi dall'Unicef, in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze celebrata oggi 11 ottobre, fotografano la grande disparità di genere nel settore dell'istruzione. Disparità che rischia di aumentare, a causa della pandemia.

Solo nel 49% dei paesi, riporta l'Unicef, esiste parità di genere nell'istruzione primaria. Per la scuola superiore i dati mostrano differenze ancora più marcate tra ragazze e ragazzi, con solo il 24% dei paesi che hanno livelli di scolarizzazione uguali per studenti e studentesse.

Se dalle percentuali passiamo ai numeri in termini assoluti, la cifra che rimane impressa è 129 milioni. Questo il numero di ragazze e bambine che non vanno a scuola in tutto il mondo. Di queste, 32 milioni sono bambine che dovrebbero frequentare la scuola primaria, 30 milioni la scuola media e 67 milioni la scuola superiore.

Perché bambine e ragazze abbandonano la scuola più dei ragazzi? Tra le cause riportate dall'Unicef figurano la povertà, le violenze di genere e i matrimoni precoci e il fatto che spesso le famiglie in difficoltà economiche preferiscano far studiare i figli maschi piuttosto che le femmine.

Anche la pandemia da COVID - 19 sembra aver pesato in modo maggiore sulle bambine, per quanto riguarda la mancata scolarizzazione. Si stima che aumenteranno i matrimoni precoci, per esempio ( il fenomeno delle spose bambine interessa 650 milioni di donne e ragazze soprattutto in Bangladesh, Etiopia, Brasile, India e Nigeria) perché la perdita del lavoro e l'insicurezza a livello economico portano le famiglie a far sposare le figlie per alleggerirsi. Inoltre le restrizioni agli spostamenti e il distanziamento sociale, rendono difficile alle ragazze accedere a quei servizi sociali e di supporto che le proteggono da matrimoni precoci e violenza di genere.

Le disparità riguardano anche i paesi a medio e alto reddito. In questi paesi, per esempio, solo il 14% delle ragazze che hanno ottenuto ottimi risultati nelle materie scientifiche si aspettano di riuscire effettivamente a lavorare nel campo della scienza e dell'ingegneria, mentre per i ragazzi la percentuale sale al 26% . Continua a restare bassa la percentuale di ragazze tra i laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM): sono meno del 15% in oltre due terzi dei paesi.

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