11 Maggio 2021 News Commenti

Milano: Bambino morto dopo essere precipitato dalle scale a scuola. Di chi è la responsabilità?

Secondo la normativa scolastica su docenti e personale ATA ricade l'obbligo di vigilanza sugli alunni soprattutto durante gli intervalli o nei momenti in cui si trovano al di fuori della classe. Con leggerezza, a volte, si potrebbe essere portati a pensare "cosa può succedere?" sminuendo il problema tuttavia, da una triste vicenda accaduta nell'ottobre di due anni fa, possiamo trarre un amaro insegnamento. Erano le 9:30 del 18 ottobre 2019 quando il piccolo Leonardo chiese alla maestra il permesso di uscire dalla classe per andare in bagno. Una volta ottenuto il permesso il ragazzino, animato dalla curiosità che si ha a quell'età, sarebbe salito su una sedia girevole sporgendosi poi dalla balaustra delle scale e, purtroppo, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto per più di 13 metri. Il piccolo Leonardo morì quattro giorni dopo in ospedale. A distanza di più di un anno dal tribunale arrivano le condanne.

Tre sono state le donne a finire sotto accusa, due insegnanti e una collaboratrice scolastica.

  1. La prima, un'insegnante di italiano di 43 anni, è stata condannata per omicidio colposo ad un anno con sospensione condizionale, così ha deciso il giudice delle udienze preliminari Elisabetta Meyer accogliendo la richiesta del PM Maria Letizia Mocciaro.
  2. Tra i colpevoli un'altra insegnante che, il cui processo per rito ordinario inizierà l'11 luglio e che, attualmente, è stata rinviata a giudizio.
  3. Infine, per quanto riguarda la collaboratrice scolastica, viene accolto il suo patteggiamento a due anni di reclusione.

La colpa delle prime due è stata la mancata vigilanza sul bambino che si è manifestata nella possibilità concessagli di andare in bagno al di fuori dell'orario stabilito. Per la collaboratrice, invece, l'accusa è mancata vigilanza sulla sicurezza e l'incolumità dell'alunno, aggravata dal fatto che la donna stava usando il cellulare per scopi personali durante l'orario di lavoro in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza del piano, allontanandosi dalla postazione e lasciando incustodita la sedia.

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