28 Settembre 2021 News Commenti

Cattedre vuote, carenza di docenti di sostegno e DSGA: L’allarme di Uil Scuola

Il Governo e il Ministero dell'Istruzione si sono prodigati durante il periodo estivo a pianificare modalità di assunzione che consentissero di avere tutti i docenti in cattedra a settembre 2021. In via del tutto eccezionale si è scelto di far ricorso anche alla Prima fascia delle GPS per le immissioni in ruolo, tuttavia, a far notizia con ottobre alle porte è la carenza di docenti e non solo. In molte scuole non si riesce proprio a risolvere il problema della carenza di docenti, soprattutto per quanto riguarda i posti di sostegno e di DSGA

Quello che doveva passare alla storia come l'anno in cui tutte le cattedre venivano coperte in tempo record, sarà probabilmente ricordato come l'anno delle supplenze.

L'idea di procedere alle immissioni in ruolo da GPS poteva rivelarsi una soluzione valida, ma gli errori dell'algoritmo di assegnazione hanno dato vita a più ricorsi che assunzioni, anche il numero dei pensionamenti ha fatto la sua parte in questa tragedia scolastica tanto grave da spingere il ministero ad autorizzare le assunzioni attingendo ai candidati volontari che hanno presentato la messa a disposizione o MAD.

La situazione fa scattare lo stato di allerta soprattutto tra i sindacati, da Uil Scuola ad esempio, il segretario generale Pino Turi parla di una situazione non risolta e ormai fuori controllo che crea nuovi docenti precari.
Il Segretario sottolinea, giustamente a nostro parere, il dualismo paradossale che contraddistingue la scuola in questo momento. Da un lato si mira a formare il personale, a selezionare con cura i candidati più meritevoli e qualificati tramite concorsi e percorsi di formazione, dall'altra si manifesta il bisogno di avere qualcuno da assumere immediatamente per colmare quei vuoti, ricorrendo anche alle domande di messa a disposizione e quindi a personale (probabilmente) meno qualificato a livello di titoli che, una volta assunto, si ritroverà a rimpolpare la schiera dei precari della scuola.

"Occorre ridare serenità al confronto sindacale - conclude Turi - per poter affrontare situazioni sempre più complesse a partire da quelle definite dal PNRR e dal ministro"

Si riferisce in particolare ad aspetti come il tempo pieno, il problema delle classi pollaio, e il bisogno di organico. Quello che occorre è una vera e propria riforma del sistema di reclutamento che possa mettere insieme le esigenze delle due "fazioni" di docenti che aspirano ad ottenere una cattedra: quelli con i titoli e la formazione e quelli con gli anni di esperienza.

Lascia un commento

Torna su