07 Ottobre 2021 News Commenti

Classi Pollaio. Dalla conferenza stampa sul piano riforme PNRR il Ministro Bianchi sul dimensionamento delle scuole

Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, chiamato in conferenza stampa a esporre il piano riforme previsto dal PNRR per il mondo della scuola si è soffermato su vari argomenti riguardanti la scuola.
Di particolare rilievo tra questi il problema del dimensionamento delle scuole che troppo spesso presentano le cosiddette "Classi pollaio" e ambienti poco consoni ad una didattica avanzata, caratterizzando in maniera negativa l'attività didattica quotidiana degli studenti e dei docenti.

Riforma del sistema didattico e dimensionamento delle scuole

Nell'ottica della riforma generale dell'intero sistema didattico (ne parliamo qui) il Ministro Bianchi sostiene l'importanza di due aspetti fondamentali:

  • Dimensionamento degli istituti scolastici
  • Numerosità delle classi

Le due questioni sono strettamente interconnesse e assumono particolare rilievo nel momento in cui si pensa che le nuove scuole devono contenere ambienti idonei ad una didattica sempre più laboratoriale e partecipativa, che metta al centro del suo progetto lo studente.

Non solo un problema di dimensioni, dunque, ma di adeguamento degli ambienti scolastici a degli standard di qualità che permettano agli studenti italiani di vivere un'esperienza didattica di valore e altamente formativa.

Diretta conseguenza del dimensionamento delle scuole è la sparizione delle classi pollaio identificate dal Ministro Bianchi nelle classi con più di 27 alunni, presenti per lo più negli istituti tecnici ma non solo.

Durante la cabina di regia il Ministro ha auspicato un ritorno ad una migliore gestione della distribuzione scolastica, alleggerendo la concentrazione sui capoluoghi di provincia e affrontando le difficoltà legate alla denatalità.

La riforma degli istituti tecnici e professionali

Proprio gli istituti tecnici e professionali hanno ricevuto una particolare attenzione nel corso della conferenza stampa. Saranno al centro di una delle 6 riforme previste dal PNRR che avrà come obiettivo quello di combattere la dispersione scolastica e migliorare lo sviluppo delle competenze alla luce dei profondamenti cambiamenti attraversati dall'industria del paese.

In particolare, il focus della riforma verterà sui nuovi settori industriali. Si tenterà di applicarla già nel 2022 per recuperare il terreno perduto nei confronti degli altri paesi di punta dell'Unione Europea.

Previsto anche una riforma atta al miglioramento del percorso di orientamento che condurrà lo studente all'eventuale decisione di frequentare un istituto di formazione professionale o tecnica.

Un provvedimento mirato aumentare la consapevolezza degli studenti ma anche la qualità delle figure formate dagli istituti tecnici e professionali, i quali devono rappresentare un'eccellenza del sistema scolastico italiano nonché un'occasione di formazione superiore e altamente spendibile sul mondo del lavoro.

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