17 Gennaio 2020 Docenti Commenti

Come aumentare e come calcolare il punteggio nelle graduatorie di terza fascia

Nella primavera del 2020, con la riapertura delle graduatorie di terza fascia, sarà possibile l'inserimento di nuovi aspiranti docenti e l'aggiornamento dei titoli per chi è già iscritto. La nuova apertura delle graduatorie sarà ovviamente preceduta da un apposito bando del MIUR, il quale fornirà le informazioni riguardo la finestra temporale dove sarà possibile presentare domanda a cui seguirà un Decreto Ministeriale, che conterrà la nuova tabella di valutazione dei titoli con i rispettivi punteggi valida per il triennio 2020/2023.

In quest'articolo approfondiamo i punti salienti che riguardano l'aggiornamento in graduatoria cercando di aiutarvi a capire come aumentare il punteggio in graduatoria, quali titoli occorrono, e come calcolare il punteggio.

Come AUMENTARE IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA

La riapertura della terza fascia permetterà l'aggiornamento della propria posizione in graduatoria tramite l'inserimenti di nuovi titoli. In attesa delle nuova tabella possiamo dirvi che il punteggio dei titoli e del servzio non dovrebbe cambiare di molto. A tal motivo, nel prosieguo della trattazione ci riferiremo dunque all'attuale Tabella B di valutazione dei titoli del Decreto Ministeriale n. 374 del 2017. Innanzitutto è doveroso sottolineare che per accedere alle graduatorie di terza fascia occorre:

  • titolo di studio valido (diploma o laurea);
  • 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

A differenza dell'inserimento, coloro i quali risultano già iscritti in graduatoria possono aumentare il proprio punteggio tramite i titoli e i relativi punteggi previsti dall Tabella B. In particolare possiamo suddividere i titoli in 2 categorie: titoli culturali e professionali e titoli di servizio.

Titoli culturali e professionali

Si riferiscono a titoli di studio, attestati o certificazioni conseguiti prima dell' apertura delle graduatorie. In particolare essi sono:

  1. Titolo di studio, di grado equivalente o superiore a quello di accesso (es. una ulteriore laurea in aggiunta a quella richiesta per l'accesso), 3 punti;
  2. Dottorato di Ricerca /Corso di formazione alla ricerca rilasciato dall'AFAM, 12 punti;
  3. Diploma di specializzazione pluriennale rilasciato dall' Università o dall' AFAM/ Diploma di Specializzazione sul sostegno, 6 punti;
  4. Master e Corsi di Perfezionamento di durata annuale (1500 ore e 60 CFU), 3 punti;
  5. Certificazioni informatiche e digitali: ECDL, EIPASS, TABLETS, LIM, etc, 2 punti massimo.
  6. Certificazioni linguistiche riconosciute dal MIUR: B2 1punti; C1 2 punti; C2 3 punti.

È bene ricordare che in riferimento ai punti 3 e 4, viene valutato solamente un solo titolo per anno accademico. Questo significa che se nel corso dell'anno accademico si ottengono più titoli riferibili al punto 3 e 4, al momento dell'aggiornamento della posizione in graduatoria, si dovrà inserire un solo titolo per anno. Per le certificazioni informatiche, il punteggio massimo che si può ottenere è di 2 punti totali. Si potranno dunque sommare più titoli ma in ogni caso il punteggio totale sarà di 2 punti. Infine, per le certificazioni linguistiche verrà valutato il solo titolo con punteggio più alto.

VEDI ANCHE: Certificazioni Linguistiche Riconosciute dal MIUR: Enti e Punteggi in graduatoria ECDL a Scuola: cos'è, come si svolge l'esame, quanti punti in graduatoria

Titoli di servizio prestato

I titoli di servizio sono quelli effettivamente prestati durante tutto l'anno, mese o frazione superiore a 15 giorni nelle scuole di ogni ordine e grado statali o paritarie, nelle istituzioni convittali statali o nei centri di formazione professionali. Il servizio che sarà valutato è distinguibile in 2 categorie:

  • servizio specifico, riferito alla graduatoria per cui si procede alla valutazione;
  • servizio non specifico, non riferito alla graduatoria per cui si procede alla valutazione.

La differenza tra servizio specifico e non specifico sta nel fatto che il primo si svolge nella classe di concorso per cui si vuole caricare il punteggio in graduatoria. Viceversa, il servizio non specifico è prestato in classi di concorso diverse. Lo svolgimento di servizio non specifico è comunque valutato, ma in questo caso il punteggio sarà dimezzato rispetto al servizio specifico.

Come calcolare il serivzio prestato

Per quel che riguarda il titolo di servizio specifico, vale a dire svolto per la stessa classe di concorso per cui si richiede la valutazione, il punteggio massimo ottenibile è di 12 punti per ciascun anno scolastico e 2 punti per ogni mese di servizio o frazione di mese superiore a 15 giorni. il calcolo è così ottenibile:

  • da 16 a 45 gg. uguale p. 2;
  • da 46 a 75 gg. uguale p. 4;
  • da 76 a 105 gg. uguale p. 6;
  • da 106 a 135 gg. uguale p. 8;
  • da 136 a 165 gg. uguale p. 10;
  • da 166 gg. in poi uguale p. 12.

Il servizio non specifico è valutato la metà rispetto al servizio specifico. Ciò significa che per ogni anno di servizio svolto in una classe di concorso diversa il punteggio è di 6 punti, 1 punto per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni.

Calcolo punteggio online

Esistono diverse piattafome online che permettono il calcolo del punteggio in materia del tutto gratuita. Sono strumenti utili per rispondere ai dubbi dei numerosi supplenti che possono trovarsi inizialmente spaesati. Nello specifico, si tratta di siti che offrono delle tabelle in cui è possibile selezionare le varie tipologie di titoli in possesso o indicare il periodo di servizio svolto ottenendo immediatamente il punteggio ottenuto.

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