06 Agosto 2018 Docenti Commenti

Come diventare insegnanti 2018: titoli di accesso e abilitazioni all’insegnamento

Insegnante, docente, professore, maestro, molti nomi per descrivere una delle figure più importanti nell'educazione, nell'istruzione e nella formazione di ognuno di noi.
Ma come si fa a diventare insegnanti nella scuola italiana? Quali titoli di accesso sono richiesti e soprattutto come fare a conseguire l'abilitazione all'insegnamento? Cosa è cambiato nel 2018 dopo l'entrata in vigore della legge 107 della Buona Scuola?
Il nostro obiettivo oggi è sviscerare questo argomento e fornire delle linee guida a tutti coloro che vogliono diventare docenti di ruolo nell'istituzione scolastica italiana.

Come si diventa docente nel 2018: Cosa è cambiato?

Fino al 2017 per diventare professori o insegnanti più in generale, bisognava intraprendere un percorso lungo e tortuoso che comprendeva le seguenti fasi:

  1. conseguire la laurea;
  2. conseguire l'abilitazione tramite il TFA;
  3. partecipare e vincere un concorso scuola;

Il problema non era solo la lunghezza del periodo di Tirocinio Formativo Attivo, a questo si aggiungevano l'onerosa spesa di iscrizione ai relativi corsi universitari, che era di circa 2.500 €, e il fatto che l'abilitazione non dava diritto ad una cattedra e quindi non rendeva il candidato un docente di ruolo.
Questo procedimento nel corso del tempo si è dimostrato oltremodo fallimentare, e il numero crescente dei docenti precari in Italia sembra testimoniarlo in pieno.

Nel 2018,sono state introdotte innovazioni e cambiamenti dalla Legge 107, che ha modificato sensibilmente l'iter da intraprendere per lavorare nella scuola come docente di ruolo.
Diventare insegnanti nel 2018 richiederà dunque requisiti diversi e diversi passaggi, e soprattutto il Miur ha stabilito che nessun insegnante dovrà più pagare cifre tanto alte per ottenere l'abilitazione.
Nello specifico i requisiti per diventare insegnanti nella scuola italiana sono i seguenti:

  • il titolo di accesso all'insegnamento;
  • l'abilitazione all'insegnamento;

Scopriamo di cosa si tratta analizzandoli entrambi nel dettaglio.

Diventare insegnante nel 2018: i titoli di accesso all'insegnamento

Conseguire i titoli di accesso all'insegnamento è un requisito fondamentale per essere inclusi nelle graduatorie di istituto di terza fascia e iniziare a svolgere incarichi di supplenze.
Tuttavia la normativa stabilisce che i titoli di studio necessari siano diversi a seconda del grado della scuola in cui si vuole insegnare.

Titoli di accesso all'insegnamento per scuola primaria e dell'infanzia

Gli aspiranti docenti che desiderano avere i requisiti necessari per insegnare nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria devono ottenere uno dei seguenti titoli di accesso:

  • Laurea in scienze della formazione primaria con il vecchio ordinamento;
  • Laurea in scienze della formazione primaria con il nuovo ordinamento;
  • Diploma di Istituto magistrale o di Scuola Magistrale;
  • Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico;

Titoli di accesso all'insegnamento per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Tutti coloro che ambiscono a diventare docenti ed insegnare in una scuola primaria di primo o di secondo grado devono conseguire obbligatoriamente una laurea o un titolo equivalente valido per l'iscrizione alle classi di concorso previste dal Miur ed elencati nel D.P.R. n 19 del 14 febbraio 2016, tenendo conto delle modifiche apportate nel decreto ministeriale 259 del 09/05/2017.
Tutte le corrispondenze tra titolo d'accesso, classi di concorso e insegnamenti relativi sono contenuti nei documenti ad essa allegati, le tabelle A e B.
Secondo tale decreto, durante il corso di laurea possono essere conseguiti dei CFU necessari tramite:

  • Corsi Post-Lauream;
    (scuole di specializzazione, master universitari ed equivalenti)
  • Corsi singoli universitari;

Diventare insegnanti nel 2018: Abilitazione all'insegnamento

Proseguiamo il nostro excursus parlando di cos'è e come si ottiene l'abilitazione all'insengnamento.
Si tratta di un requisito fondamentale che consente al candidato insegnante di:

  • essere inserito nella seconda fascia delle G.I. ( graduatorie di istituto) per effettuare supplenze a tempo determinato;
  • partecipare ai concorsi per titoli ed esami, che permettono ai vincitori di ricevere l'immissione in ruolo a tempo indeterminato;

Vediamo nello specifico le differenze tra l'abilitazione all'insegnamento nella scuola primaria e nella scuola secondaria.

Come si ottiene l'abilitazione all'insegnamento nella scuola primaria e dell'infanzia

L'abilitazione all'insegnamento per la scuola primaria e dell'infanzia si ottiene tramite un corso di laurea magistrale di cinque anni (vedi "i titoli di accesso all'insegnamento nella scuola primaria") che comprenda anche un periodo di tirocinio.

Come si ottiene l'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado

Per quanto riguarda l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, ci sono stati dei cambiamenti considerevoli a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs 59 del 2017.
Chi ha conseguito uno dei titoli di studio indicati dalla normativa potrà partecipare ad un concorso, che aprirà ai vincitori le porte di un percorso formativo di 3 anni al termine dei quali si acquisirà l'abilitazione e l'assunzione a tempo indeterminato.
Questo periodo prende il nome di Formazione Iniziale e Tirocinio e viene abbreviato con l'acronimo FIT, ed è il percorso che materialmente ha sostituito il TFA.
VEDI ANCHE: FIT: Come funziona il percorso di Formazione Iniziale e Tirocinio?Stipendio del Docente: quanto guadagna un insegnante?

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