29 Aprile 2019 Normative Commenti

Cos’è l’assegnazione provvisoria 2019 e come funziona: requisiti e domanda

Nell'articolo di oggi parleremo dell'assegnazione provvisoria e dei vantaggi che può portare al personale scolastico.
Scopriamo come funziona, quanto dura, chi può richiederla e quali requisiti deve avere, ma soprattutto come e dove presentare la domanda.

Cos'è l'Assegnazione Provvisoria

Partiamo col dare una definizione di assegnazione provvisoria, specificando che essa è la possibilità data al personale scolastico di ruolo di poter usufruire di una sorta di mobilità interna.
Si tratta dunque di uno spostamento della durata di un anno in una scuola diversa da quella in cui si è titolari, richiedibile da chi è in possesso di specifici requisiti tramite una specifica domanda.

In quali casi si può chiedere: Criteri

La domanda potrà essere presentata in uno di questi casi:

  • per ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;
  • per ricongiungimento al coniuge o alla parte dell'unione civile o al convivente;
  • per gravi esigenze di salute del richiedente sostenute da idonea certificazione sanitaria;
  • per ricongiungimento al genitore convivente;
  • per ottenimento del trasferimento nella stessa provincia di titolarità ma per un comune diverso da quello in cui si ha la precedenza;

Requisiti: chi può chiedere l'assegnazione provvisoria nella scuola

Parliamo adesso di chi può richiedere l'assegnazione provvisoria e chi no.
I requisiti specificati annualmente nel contratto sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale scolastico, il quale in sostanza afferma che la domanda può essere presentata da tutti i docenti, compresi quelli assunti il 01/09/2017, anche da chi non ha ancora superato l'anno di prova.
Il superamento dell'anno di prova, tuttavia, diventa uno dei requisiti richiesti per coloro che presentano domanda di assegnazione per un grado di istruzione diverso da quello di titolarità.

Chi non può presentare domanda

La domanda non può essere presentata:

  • da chi chiede l'assegnazione nello stesso comune di titolarità;
  • da coloro i quali sono stati immessi in ruolo con decorrenza giuridica 01/09/2018;
  • da chi chiede assegnazione in grado di istruzione diverso da quello di appartenenza e non ha superato l'anno di prova;
  • da parte dei docenti che hanno ottenuto il trasferimento nella provincia di ricongiungimento (fatta eccezione chi ha ottenuto il trasferimento con precedenza art. 13 ma in un comune diverso da quello di assistenza/residenza);

Come e dove presentare domanda

Le domande andranno presentate per via telematica (portale Istanze Online), entro la seguente scadenza:dal 9 al 20 luglio 2019.

Quali moduli presentare?

Ovviamente anche i moduli da presentare variano a seconda della categoria professionale del richiedente, il MIUR ha messo a disposizione sul suo sito tutti i moduli scaricabili che troverete al seguente link.

Preferenze

Scegliendo il modulo specifico per la propria categoria bisognerà completarlo e poi inviarlo tramite le modalità stabilite, e sarà possibile indicare delle preferenze per quanto riguarda le scuole indicandone massimo:

  • 20 per la scuola dell'infanzia e primaria;
  • 15 per la scuola secondaria di primo e secondo grado;

Ci sono Precedenze?

La risposta è si, il Miur nel concedere l'assegnazione provvisoria tiene conto di alcune priorità che certi soggetti hanno rispetto ad altri.
Per tanto, le precedenze saranno concesse a:

  • chi deve dare assistenza all'unico parente o affine entro il secondo grado con grave handicap;
  • le lavoratrici madri e i lavoratori padri anche con figli adottivi o affidatari di età fino a 6 anni (fino a 12 anni in caso di trasferimenti interprovinciali);

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