27 Aprile 2021 Docenti Commenti

Concorsi scuola 2021 e Reclutamento: l’incertezza del Recovery Plan

Nella sera del 24 aprile il Recovery Plan è stato approvato dal consiglio dei Ministri e trasmesso al Parlamento dove sarà oggetto di ulteriori esami. Importanti sono le novità per la scuola, l'università e la ricerca che riceveranno ben 5 miliardi in più dei 27 previsti, toccando circa 32 miliardi di euro, da investire su aspetti come:

  • la digitalizzazione delle scuole;
  • l'edilizia scolastica;
  • gli asili nido;
  • servizi per l'infanzia;
  • il settore dell'istruzione tecnico-professionale;
  • ricerca e sistema universitario.

Tuttavia, a fronte di tutto ciò, vi è una pecca, un vuoto lasciato in tema di "reclutamento docenti". Nel capitolo dedicato alla scuola non vi è alcun riferimento concreto alle eventuali procedure da seguire per il reclutamento. Prima della riunione del Consiglio, nel testo del documento, era prevista una semplificazione per l'immissione in ruolo dei docenti che si basava su:

  1. valutazione dei titoli culturali e di servizio;
  2. prova computer based;
  3. anno di formazione i vincitori entrati in graduatoria;
  4. prova finale;
  5. immissione in ruolo.

Una procedura immediata e snella che avrebbe sicuramente velocizzato le operazioni di selezione del personale docente. Tuttavia di quel passaggio non c'è traccia nella versione ufficiale del testo del Recovery Plan e, in sua vece, è comparso il riferimento ad un processo normativo non meglio definito che dovrebbe prendere il via nel 2021 e concludersi l'anno successivo. Insomma, la riforma sblocca concorsi pubblici avviata dal Ministro Renato Brunetta e contenuta nel decreto legge n. 44/2021 sembra ancora intrisa di incertezze.

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