18 Febbraio 2019 Personale Ata Commenti

Ultime Notizie Concorso DSGA: Ricorso AA facenti funzione

Il concorso DSGA 2018 fa ancora parlare di se e l'argomento più scottante rimane il malcontento dei più di 1.500 assistenti amministrativi che per 20 anni si sono occupati della sostituzione del dsga, assumendo un ruolo di rango superiore e sobbarcandosi di grandissime responsabilità.
Lavoro in più, molto di più di quanto era previsto dal contratto, ripagato con indennità minime.
Per anni sono stati in un certo senso illusi e tenuti buoni con promesse di stabilizzazione, ma questo non ha di certo calmato il loro malcontento, che è sfociato nella protesta del 17 settembre 2018 durante la quale molti AA si sono riuniti A Roma davanti le porte del MIUR per far valere i loro diritti.
Inizialmente il bando del concorso sembrava confermare le promesse fatte dal governo fino a quel momento, in quanto tra i posti disponibili vi era una riserva del 30% da destinare a loro, in pratica 1 posto su 3.
Floride prospettive iniziali che a quanto pare sono state disattese ancora una volta, vediamo cos'è successo.

Concorso DSGA: sparita la Riserva di posti per gli assistenti amministrativi

Il bando prevedeva appunto una riserva del 30% sui posti messi a concorso per gli Assistenti Amministrativi facenti funzione con almeno 3 anni interi di servizio anche non continuativi negli ultimi 8, anche in mancanza di laurea.
Sembrava un ottimo compromesso per gli AA non laureati che dopo anni di lavoro duro, temevano di venire messi da parte e superati dai concorrenti in neo laureati, con molta meno esperienza ma con un titolo di studio idoneo.
A distanza di qualche mese però, anche se l'accesso senza laurea è stato confermato, dei posti riservati sembra non esserci traccia, in quanto gli AA dovranno comunque affrontare la prova preselettiva concorrendo con altri 100.000 partecipanti in possesso del titolo di studio e quindi avvantaggiati rispetto a loro.
Esercitare la riserva dei posti sembra oggi impossibile visto il rigido sistema di calcolo del numero massimo degli ammessi nella graduatoria di merito e per l'ostacolo della prova preselettiva.

Il Ricorso dei DSGA FF

Ovviamente i 1.500 assistenti amministrativi non sono disposti ad accettare di essere "buttati via" dopo essere stati impiegati per sopperire a questa falla nel sistema amministrativo scolastico e preannunciano azioni legali che potrebbero compromettere lo svolgersi del concorso stesso.
A loro sostegno c'è da dire che effettivamente queste persone, allo stato attuale, non hanno ricevuto nessun riconoscimento e nessun supporto, neanche a fronte degli sforzi fatti e degli investimenti, in termini di tempo e denaro, per provvedere alla loro formazione professionale per essere in grado di essere idonei a riempire i "buchi" dell'amministrazione scolastica.
Per tale motivo 521 DSGA facenti funzione hanno depositato un ricorso colletttivo al TAR del Lazio per far valere i loro diritti e interdire le procedure concorsuali reputate ingiuste.
A quanto pare vantano mezzi, organizzazione, strumenti ed argomenti adatti ad andare fino in fondo e di certo non hanno intenzione di arrendersi.

Commenti

  • Angela Battinelli 19/02/2019 - 11:45

    Mi sembra assurdo che in periodi come questi dove la scuola esonda di lavoro si pensi che il dsga possa ritagliarsi un tempo per studiare. il lavoro che non si riesce a portare a termine durante la giornata viene finito a casa la sera quando in termini di normalità ci si riunisce con la famiglia. il laureato che si affaccia in questa realtà è sicuramente avvantaggiato sia in termini di freschezza di studi che di tempo a disposizione per studiare. la mia perplessità ad oggi è: se fino ad ora siamo andati bene al miur per tappare le falle che si sono aperte in questi anni nelle segreterie scolastiche perchè veniamo considerati alla stregua di chi non ha mai fatto il nostro lavoro? e' pur vero che non siamo tutti delle cime e allora, basterebbe fare dei seri corsi di formazione con valutazione finale ed immissione in ruolo a chi risulta idoneo.

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