28 Novembre 2018 Docenti Commenti

Concorso Scuola 2019: Requisiti, Prove, Formazione e Tirocinio

Come abbiamo accennato la legge di Bilancio 2019 cambierà molti aspetti del Concorso scuola.
Tra le novità più importanti abbiamo la cancellazione di due elementi introdotti dalla Buona Scuola:

  • FIT o Percorso Triennale di Formazione Iniziale e Tirocinio
  • Ambiti Territoriali

A fronte di ciò viene confermata l'abolizione dell'abilitazione tra i requisiti d'accesso al concorso, in quanto il concorso in se già risulta abilitante all'insegnamento.
Tenendo conto di questi cambiamenti, in attesa del bando nell'articolo di oggi, vi esporremo le caratteristiche e le modalità di svolgimento del Concorso Scuola 2019.

Concorso Scuola 2019: I requisiti

I candidati aspiranti docenti per poter partecipare al concorso dovranno essere in possesso di uno si questi titoli di studio:

  • laurea magistrale o a ciclo unico;
  • diploma di II°livello AFAM;
  • titolo equipollente o equiparato relativo alla classe di certificazione;

Ecco la tabella a del D.P.R.. n.19 del 14 febbraio 2016 nella quale sono indicati tutti i titoli necessari ai fini dell'iscrizione al concorso.
Tra i requisiti di accesso al concorso figurano anche i 24 CFU conseguiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

A chi non sono richiesti i 24 CFU?

Saranno esonerati dal possesso dei 24 CFU le seguenti categorie:

  • soggetti in possesso di titolo abilitante, anche se per una classe di concorso o grado di istruzione diversi;
  • soggetti che negli utili 8 anni scolastici abbiano maturato almeno 3 anni di servizio (precari storici)

inoltre queste categorie avranno il 10% dei posti riservati.

Le prove d'esame: quante sono e come si svolgono

Le prove che dovranno essere sostenute durante il Concorso Scuola 2019 saranno 3:

  • La prima prova scritta
    avrà l'obiettivo di valutare il livello delle conoscenze in possesso del candidato su una disciplina specifica, che sarà da quest'ultimo scelta tra quelle relative alla classe di concorso cui si è iscritto.
    Gli unici ad avere una restrizione sono gli insegnanti di lingue che dovranno affrontare una prima prova basata sulla lingua di insegnamento.
  • La seconda prova scritta
    è riservata solo ai candidati che hanno superato la prima, ed ha l'obiettivo di valutare il livello di conoscenze sulle discipline antropo-psico-metodologiche e tecnologie didattiche.
  • La prova orale
    è riservata a chi supera entrambe le prove precedenti, ed ha lo scopo di valutare le conoscenze del candidato sulle discipline che fanno parte della sua classe di concorso.
    In questa sede verrà accertato il grado di conoscenza della lingua straniera, che ricordiamo deve essere il Livello B2 del Qcer, e il possesso delle abilità informatiche di base.
    In questa prova può essere compresa una prova pratica qualora la commissione lo richieda.

Per quanto concerne il sostegno ci sarà una terza prova scritta aggiuntiva con l'obiettivo di valutare le conoscenze relative alla pedagogia speciale e alla didattica dell'inclusione.

Formazione, Tirocinio e Assunzione dei Vincitori del Concorso

Ribadiamo ancora una volta che i vincitori del concorso non dovranno sostenere il periodo triennale di Formazione Iniziale e Tirocinio.
Secondo quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2019, al suo posto è previsto di effettuare un solo anno di prova e formazione come supplente, al termine del quale sarà possibile l'assunzione in ruolo.
In caso di esito negativo al termine del periodo di prova il docente dovrà ripetere l'anno.
Incaso di esito positivo invece il docente sarà assunto nella stessa scuola presso cui ha prestato servizio durante l'anno di prova, con la clausola che dovrà rimanere in quell'istituto per almeno 4 anni consecutivi prima di poter fare richiesta di mobilità.

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