01 Aprile 2020 News Commenti

Coronavirus: possibile chiusura definitiva delle scuole. Si andrà avanti con la didattica a distanza

Il Ministro dell'Istruzione Azzolina, in un intervento al Senato, ha confermato l'ipotesi di un non ritorno a scuola nell'ultima parte dell'anno scolastico 2019/2020, dichiarando che il ritorno in aula sarà possibile "solo se ci saranno le condizioni". Dunque si andrà avanti con la didattica online e nel frattempo si lavora ad un nuovo calendario delle attività e degli impegni di fine anno scolastico.

Scuola: ipotesi non riapertura delle aule

Con le parole pronuciante dal Ministro dell'Istruzione, sembra dunque paventarsi lo scenario di un blocco della ripresa delle attività didattiche in aula. Si continua dunque con la didattica a distanza, sempre più diffusa negli istituti scolastici, anche se contestata e, in alcuni casi, bistrattata da alcuni docenti. Riguardo la didattica online, la Azzolina ha illustrato in Senato i risultati di un monitoraggio chiuso lunedì scorso dal ministero: degli 8,3 milioni di studenti chiusi a casa, "ne sono stati raggiunti 6,7 milioni". Tra registro elettronico, piattaforme e classi virtuali, il 67 per cento delle scuole italiane si è impegnato nelle attività didattiche online e il 48 per cento, secondo le indicazioni dell'Istruzione, ha fatto un collegio docenti online.

Un discreto risultato dunque, considerando il livello di digitalizzazione della scuola italiana, purtroppo ancora molto indietro rispetto agli standard europei. A dare man forte alla teledidattica ci penseranno mille assistenti informatici i quali aiuteranno scuole e studenti in difficoltà. Per questa fase emergenziale sono state stanziate risorse per 136,7 milioni di euro. Settanta milioni andranno per pc e tablet da destinare a chi ne è sprovvisto e 8,2 milioni per gli animatori digitali.

NUOVO CALENDARIO PER LA SCUOLA

Il Ministro Azzolina, dopo aver confermato che l'anno scolastico in corso è salvo, in deroga al limite dei 200 giorni minimi, ha assicurato che sta lavorando alla ridefinizione del calendario, alla valutazione, al recupero e agli esami di Stato per le scuole secondarie di primo e secondo grado senza entrare in ulteriori dettagli. Inoltre, non si realizzeranno più attività di Alternanza scuola lavoro per gli istituti che non li hanno espletati prima di marzo e non si faranno più neanche i Test Invalsi: entrambe le attività verranno bloccate e anche se non realizzate permetteranno ugualmente l'ammissione al'Esame di Stato di quinta superiore.

NUOVa proroga delle misure restrittive

Nel frattempo, Il governo sta lavorando ad una proroga delle misure restrittive fino al 13 aprile. Successivamente a questa data, in linea con l'andamento dei contagi e le indicazioni degli esperti, dovrebbe cominciare una graduale riapertura delle attività in cui non ci sono assembramenti di persone. Per la scuola dunque si prevede una riapertura che come minimo potrà effettuarsi a maggio. Secondo tale previsioni, pertanto, pare sempre più configurarsi la definitiva chiusura "fisica" della scuole per l'anno scolastico in corso.

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