02 Marzo 2020 News Commenti

Coronavirus, decreto 1 marzo 2020: scuole chiuse, riaperture, gite e viaggi d'istruzione, didattica a distanza

È stato pubblicato in gazzetta ufficiale il testo del nuovo Decreto adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministero con le misure di contenimento dei contagi da coronavirus. Il decreto 1 marzo 2020 introduce ulteriori provvedimenti urgenti per contrastare la diffuzione del Covid-19 nel territorio italiano. Molte misure riguardano la scuola. Approfondiamole nel dettaglio

CORONAVIRUS: italia SUDDIVISa in ZONE

Per contenere l'epidemia da coronavirus, il nuovo decreto prevede la suddivisione dell'Italia in quattro zone:

  • la cosiddetta «zona rossa»;
  • le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna;
  • le province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona;
  • il resto del territorio nazionale.

La suddivisione segue una logica di prevenzione e viene eseguita tenendo conto del grado di pericolosità da contagio che hanno i diversi territori e regioni. Di conseguenze, misure più restrittive sono state adottate nei confronti dei territori maggiormente interessati dall'emergenza coronavirus

Coronavirus: scuole chiuse, sospensione e riapertura

Vediamo in dettaglio dove è prevista la chiusura, dove la sospensione e dove la riapertura:

  • le scuole rimarrano chiuse nelle "zone rosse" e in particolare a: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia,Terranova dei Passerini (nella Regione Lombardia) e Vo' Euganeo (Regione Veneto);
  • l'attività didattica è sospesa fino all'8 marzo in: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, province di Pesaro-Urbino e Savona;
  • in Liguria (fatta eccezione per l'area di Savona dove la chiusura delle scuole durerà fino all'8 marzo) e Piemonte, le attività didattiche sono sospese fino a mercoledì 4 marzo.
  • nelle altre Regioni le scuole riprenderanno regolarmente già da lunedì 2 marzo.

Il decreto ha previsto che sarà comunque ritenuto valido l'anno scolastico per tutti coloro che, a seguito delle misure di contenimento del coronavirus, non potranno raggiungere il minimo dei 200 giorni di lezione.

Che differenza c'è tra sospensione e chiusura?

La chiusura delle scuole comporta il divieto di accesso ai locali per tutto il personale scolastico e per gli alunni. Le assenze, in questo caso, non devono essere giustificate e non comportano decurtazione economica o richieste di recupero.
La sospensione delle attività didattiche comporta, invece, l'interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.

coronavirus, viaggi d'istruzione e gite scolastiche

Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2020, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate, i viaggi di istruzione e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le attività di ex alternanza scuola-lavoro, sono state sospese fino al 15 marzo 2020. Il provvedimento vale per tutte le scuole italiane, a prescindere dal grado di istruzione e dal territorio in cui esse si trovino
Le scuole hanno la possibilità di esercitare il diritto di recesso e ottenere i dovuti rimborsi ai sensi dell'art. 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice del Turismo) e anche con riferimento all'articolo 1463 del codice civile in tema di impossibilità sopravvenuta.

coronavirus: didattica a distanza e e-learning

Sarà possibile la didattica a distanza nei territori dove le scuole sono chiuse per l'emergenza coronavirus. Il decreto ha infatti previsto che le attività didattiche di scuole e Università, interrotte a causa dell'emergenza sanitaria, possono essere svolte con modalità a distanza e tenendo anche conto delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Alcuni istituti si sono già attrezzati per garantire la continuità delle attività didattiche tramite e-Learning attraverso lezioni in diretta e compiti in cloud.
Il MIUR sta inoltre predisponendo una pagina web dove mettere a disposizione soluzioni tecnologiche per supportare gli istituti scolastici interessati.

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