08 Ottobre 2021 News Commenti

Covid scuola la quarantena ridotta solo ai contatti stretti. La posizione del Governo

IlGoverno è attualmente al lavoro per presentare un nuovo protocollo, condiviso a livello nazionale, per regolamentare la quarantena nelle scuole. È infatti recentemente emersa una certa difformità tra i provvedimenti presi dalle singole regioni di fronte ai contagi da Covid (ne abbiamo parlato qui), che ha generato incertezza e confusione sull'argomento.

Quarantena a scuola oggi. Come funziona

Ad oggi la regola prevede che qualora in una scuola emerga la positività al Covid di uno studente, tutta la rispettiva classe venga messa in quarantena.
I tempi prevedono:

  • 7 giorni di isolamento per chi ha completato il ciclo vaccinale
  • 10 giorni per chi non ha ancora entrambe le dosi, o la dose unica di vaccino.

In entrambi i casi il periodo di quarantena si conclude con un tampone il cui esito deve essere negativo.

Le regioni hanno però un'ampia autonomia nella scelta delle modalità e delle tempistiche di quarantena scolastica. Le Aziende sanitarie valutano infatti caso per caso, con il risultato che le classi che presentano contagi vanno in quarantena per periodi di tempo variabili.

Gli inevitabili contagi rischiano quindi di forzare il ritorno alla DaD per numerosi studenti e docenti, scenario che il governo vuole assolutamente scongiurare.

Un tavolo di lavoro composto da Iss, Ministri della Salute e dell' Istruzione e struttura commissariale è già operativo e sta vagliando diverse ipotesi.

L'ipotesi principale. Quarantena ridotta e limitata ai contatti stretti

Come dichiarato nel corso di un'intervista radiofonica dal Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, l'ipotesi più accreditata (e in realtà già messa in pratica in alcuni regioni) è quella di non mandare l'intera classe in quarantena.

Ad isolarsi dovrebbero infatti essere soltanto coloro che hanno avuto contatti stretti con il soggetto positivo. Da riconsiderare anche i tempi della quarantena per i vaccinati.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Prof. Brusaferro, favorevole ad una limitazione delle quarantene vista la sempre crescente copertura vaccinale e specialmente nei casi in cui i contatti non sono stati così stretti.

Favorevole anche il Ministro della Salute Patrizio Bianchi, che durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo la cabina di regia sul PNRR, ha ribadito la necessità di rendere omogenei i comportamenti delle scuole in caso di contagio da Covid.

Quest'ipotesi prevede comunque una certa modulazione a seconda del ciclo scolastico. La scuola dell'infanzia o la primaria, ad esempio, andrebbero gestite in maniera diversa, in quanto è difficile pensare ad una riduzione delle quarantene lì dove i bambini più piccoli non è immunizzato dal vaccino.

Altre ipotesi. Modello ospedaliero e modello aereo

Il modello di quarantena limitata ai contatti stretti non è ad ogni modo l'unica ipotesi valutata dal Governo. Si studiano infatti soluzioni mutuate da altri contesti.

Una proposta è quella del modello ospedaliero. Nelle strutture sanitarie, infatti, il personale medico a stretto contatto con i positivi, se asintomatici, non vadano in quarantena ma siano sottoposti a tamponi regolari per un periodo 5 giorni.

Il modello aereo prevede invece modalità simili a quelle applicate nel caso si trovi un passeggero positivo. In questa circostanza ad andare in quarantena sono i passeggeri adiacenti, quindi quelli seduti nelle due file dietro, davanti e di lato. Una soluzione più circoscritta ma che deve fare i conti con la maggiore mobilità degli studenti rispetto a quella dei passeggeri di un aereo.

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