05 Luglio 2021 News Commenti

CTS e Scuola: a settembre in classe con la mascherina e rispettando il distanziamento

Si avvicina un altro anno scolastico contrassegnato dalla presenza della pandemia da Covid-19 ma il Governo ha espresso la sua volontà di riportare tutti gli studenti a svolgere lezioni in presenza per quella data. In attesa delle modifiche che dovranno essere apportate al Piano scuola per quanto riguarda le misure di sicurezza, arriva il parere del CTS secondo cui a settembre sarà necessario ritornare a scuola applicando le stesse misure di sicurezza in vigore nell'anno precedente:

  • obbligo di indossare la mascherina;
  • obbligo di rispettare il distanziamento.

Il Comitato Tecnico Scientifico continua aggiungendo che bisogna individuare già da ora le misure da applicare agli istituti in base all'indice di contagio nella zona in cui si trovano. Lo scenario epidemiologico e l'andamento della curva dei contagi sono contraddistinti da dubbi e incertezze, con l'incognita delle nuove varianti che potrebbero portare nuovi grattacapi nonostante i vaccini.

Per questo motivo il CTS chiede di individuare in maniera preventiva delle misure contenitive per gli istituti in base alla zona in cui si trovano (rossa, arancione, gialla o bianca che sia).

Un altro punto su cui si esprime il CTS sono le vaccinazioni, le quali metteranno un significativo freno alla diffusione del COVID, ricordando che l'immunizzazione del personale scolastico è giunta al 73% del totale. L'incognita sui vaccini rimane, tuttavia, se si tratta di vaccinare gli studenti: non si può prevedere con esattezza il numero di minorenni vaccinati a settembre. Sull'argomento si è molto discusso tirando fuori anche l'ipotesi dell'obbligo vaccinale a scuola, sul quale si è espresso anche il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, secondo cui a causa della variante Delta non si può considerare ancora "accettabile" l'atteggiamento di diffidenza e prudenza riguardo al vaccino, ma bisogna affrettarsi a farlo prima dell'inizio della scuola.

Sull'argomento si esprime anche il presidente ANP, Antonello Giannelli, il quale si pronuncia in maniera più netta dicendo che, in caso di necessità, si potrebbe pure pensare a rendere obbligatorio il vaccino a scuola. Questa operazione però dovrebbe essere subordinata ad un'opera di sensibilizzazione nei confronti dei diffidenti, dando agli studenti più grandi la facoltà di decidere in autonomia, prevedendo anche la possibilità di effettuare le vaccinazioni direttamente a scuola.

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