04 Dicembre 2019 Normative Commenti

Decreto scuola: ecco tutti gli emendamenti approvati

Il 19 dicembre è stato approvato il Decreto Scuola al Senato che adesso può dirsi definitamente legge. Il testo è stato oggetto di numerosi emendamenti alla Camera che hanno parzialmente modificato l'impianto originario del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 ottobre 2019. Con il nuovo testo, si allarga la platea dei partecipanti ai concorsi previsti dal decreto al fine di salvaguardare i numerosi precari.
Vediamo in sintesi cosa prevedono i provvedimenti inseriti nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

CONCORSO STRAORDINARIO e ordinario

Sarà bandito a febbraio 2020 il concorso straordinario per la scuola secondaria con l'assunzione di circa 24.000 docenti. Viene estesa la platea dei destinatari che possono partecipare al concorso del 2020. Infatti possono partecipare alla procedura i docenti con servizio svolto presso le scuole paritarie e della formazione professionale.Contestualmente verrà bandito anche il bando per il concorso ordinario.
VEDI ANCHE: Concorso Straordinario Scuola Secondaria 2019: Info su bando e requisiti di accesso Concorso straordinario ITP 2019: Bando, Requisiti, Prove e Date

CONCORSO DSGA

Prevista anche una procedura selettiva riservata agli assistenti amministrativi per la progressione al ruolo di DSGA. In particolare, si è discusso sulla possibiltà di partecipare al concorso anche in deroga alla laurea considerando solo 3 annualità di servizio svolte a decorrere dell'a.s. 2011/2012, così come precedentemente previsto nelle intese tra il Miur e i sindacati della scuola. Tuttavia, dopo l'intervento della Commissione Bilancio non ci sarà più la deroga al titolo di studio che dunque diventerà titolo di accesso al concorso insieme alle annualità di servizio.

stop appalti pulizia e nuove assunzioni ata

Dal 2020 le scuole non potranno più appaltare i servizi di pulizia alle ditte esterne. Tali servizi verrano internalizzati attraverso un concorso rivolto proprio ai lavoratori delle ditte in possesso di requisiti specifici. I lavoratori, che concorreranno per la qualifica di collaboratore scolastico, potranno essere assunti a partire dal 1° marzo 2020.
VEDI ANCHE: Assunzioni ATA pulizie 2020: bando, requisiti, domanda, posti e graduatorie

CONCORSO PER DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA

Con un nuovo articolo aggiunto in Commissione si prevede, per la prima volta dal 2004, un concorso per insegnanti di religione cattolica da bandire entro il 2020 per ricoprire i posti che si prevede risulteranno vacanti dall'anno scolastico 2020/2021 al 2022/2023.

RIFORMA CONCORSI dirigenti scolastici

Viene modificato la modalità di reclutamento dei Dirigenti Scolastici che non avverrà più tramite corso-concorso ma si prevederà semplicemente un concorso tradizionale. Il Miur si impegnerà per la definizione delle modalità di svolgimento del concorso attraverso uno o più decreti.

RIFORMA GRADUATORIE D'ISTITUTO

Le graduatorie di istituto diventeranno provinciali a decorrere dell'a.s. 2020/2021 consentendo di rendere più veloci le operazioni di attribuzione delle supplenze, aggiornabili ogni anno e aperte a nuovi inserimenti.

RIAPERTURA TERZA FASCIA

È prevista nel 2020 la riapertura della terza fascia che permetterà l'ingresso ai soggetti in possesso del titolo di studio richiesto e il possesso dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
VEDI ANCHE: Scuola, terza fascia docenti: riapertura graduatorie e nuovi inserimenti dal 2020

coding nei 24 cfu

Uno degli emendamenti approvati alla Camera prevede l'inserimento del coding tra le metodologie didattiche da acquisire nell'ambito dei crediti formativi che costituiscono titolo di accesso al concorso ordinario. Per diventare docenti sarà dunque necessario acquisire competenze nella programmazione informatica.
VEDI ANCHE: 24 cfu cosa sono e a cosa servono

DIPLOMATI MAGISTRALI

Per quanto riguarda i cosiddetti diplomati magistrale, il decreto stabilisce la trasformazione del contratto di lavoro indeterminato in contratto a tempo determinato in caso di sentenza sfavorevole, con l'obiettivo di garantire la continuità didattica. Eliminato dunque lo spettro del licenziamento per la categoria che potrà lavorare con contratto fino al 30 giugno.

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