30 Giugno 2021 News Commenti

Decreto Sostegni BIS e stabilizzazione dei precari: cosa ne pensano i diretti interessati?

Il mondo della scuola continua ad attendere con il fiato sospeso l'approvazione degli emendamenti a modifica del Decreto Sostegni Bis, soprattutto per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari, punto cruciale per riuscire a raggiungere l'obiettivo del "Tutti in cattedra a novembre".

Nel nostro articolo di ieri abbiamo analizzato le tre proposte avanzate dai partiti che non riescono a venire a capo alla questione o a trovare un punto in comune per modificare le disposizioni del Decreto sostegni che vorrebbero realizzare la stabilizzazione procedendo alle assunzioni dei Docenti in prima fascia GPS con 3 anni di servizio.

  1. Da un lato abbiamo la Lega, che chiede che l'assunzione venga estesa anche ai docenti non abilitati di seconda fascia e che sia subordinata al superamento di un anno di prova.
  2. Dall'altro c'è il PD che chiede un concorso straordinario su base regionale rivolto esclusivamente ai docenti GPS con 3 anni di servizio anche se non abilitati.
  3. In fine abbiamo il Movimento 5 Stelle che chiede la partenza dei concorsi ordinari.

Molte opzioni tutte più o meno valide, ma ancora nessuna certezza e il dubbio maggiore è che i partiti possano votare più per logiche di schieramento che non per l'obiettivo del bene comune.

Siamo convinti che gli insegnanti sperino in una scelta responsabile che tuteli gli interessi di tutti, ma cosa ne pensano realmente delle tre opzioni di scelta? Quale delle tre proposte è la più adatta a risolvere il problema della stabilizzazione dei precari?

Lo abbiamo chiesto ieri ai nostri lettori sottoponendo loro un sondaggio, ecco qual è stata la loro risposta.
Risultati del sondaggio sulla stabilizzazione dei precari
Come potete vedere la proposta della Lega che porta la firma di Pittoni è quella che ha avuto maggiori riscontri. L'assunzione estesa anche ai docenti in seconda fascia GPS secondo i nostri lettori potrebbe essere la soluzione più appropriata. In effetti è quella più immediata e, con l'anno di formazione e prova con cui gli insegnanti possono conseguire l'abilitazione, potrebbe essere la strada più efficace, ma sarà questa quella che il governo sceglierà di percorrere?

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