10 Dicembre 2020 Dirigenti Commenti

Dpcm 3 dicembre: il MI invia alle scuole la nota operativa

Il Ministero dell'Istruzione ha diffuso la nota operativa n. 2164 del 9 dicembre . Si tratta di una serie di indicazioni rivolte alle scuole e destinate alla corretta applicazione delle disposizione contenute nell'ultimo Dpcm firmato lo scorso 3 dicembre dal Presidente del Consiglio Conte. All'interno della nota informazioni su: riapertura scuole superiori, organico Covid, tavoli di coordinamento territoriali.

Riapertura Scuole superiori

Nella parte iniziale della nota il Ministero fornisce le istruzioni in vista della riapertura delle scuole datata 7 gennaio 2021. Nel testo si legge:

"A far data dal 7 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione collocate nelle cosiddette zone gialle e arancioni organizzeranno la presenza a scuola del 75 per cento degli studenti, garantendo comunque le attività di laboratorio e di inclusione scolastica degli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali.

Occorre pertanto modulare il piano di lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici amministrativi, tenendo conto della frequenza a scuola del 75 per cento della popolazione scolastica.


Resta inteso che il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza."

utilizzo dell'Organico Covid

Nella nota viene chiarito anche il ruolo dell'organico "Covid". Infatti, a seguito di molte segnalazioni pervenute, il Ministero ha sottolineato la necessità di un ottimale utilizzo del personale assunto per l'emergenza Covid-19. Nella nota si legge:

"Come più volte specificato, non si tratta di un peraltro inesistente "organico di potenziamento", ma di risorse di personale destinate, per quanto riguarda i docenti, a garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità e, per quanto riguarda il personale ATA, volta ad attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all'igiene degli ambienti. Il continuo mutamento della situazione ha richiesto alla dirigenza scolastica di operare con la necessaria flessibilità.

Tuttavia, al predetto personale docente, va garantito un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell'organico dell'autonomia, l'assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare. Una particolare segnalazione, in tal senso, riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, ove è necessario, per quanto possibile, assicurare alle classi sull'orario curricolare docenti perlomeno iscritti al corso di laurea di Scienze della formazione primaria."

Dirigenti Ufficio Ambito Territoriale

Infine nella nota si accenna anche ai tavoli di coordinamento presieduti dai prefetti e, in particolare, al ruolo specifico attribuito ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali. Per tale figura la nota precisa:

"Il lavoro di predisposizione delle istituzioni scolastiche del secondo grado per la riapertura prevede un ruolo specifico per i dirigenti degli UAT, chiamati a far parte del tavolo di coordinamento costituito presso ciascuna prefettura per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Non penso sfugga la rilevanza, da parte degli UAT, di una partecipazione attiva che deve trovare, come ha già trovato per la ripresa di settembre, i necessari momenti di confronto con i DS delle istituzioni scolastiche dei territori di competenza, e il raccordo con i direttori degli USR. Si tratta di una occasione per mostrare, ancora una volta, la capacità di risposta da parte delle istituzioni scolastiche e dell'amministrazione".

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