05 Ottobre 2021 Docenti Commenti

Giornata mondiale dell’insegnante: oltre le celebrazioni, la realtà

Il 5 Ottobre è ormai conosciuto quasi dappertutto come la Giornata mondiale dell'insegnante. Quest'anno, il tema della ricorrenza è "Insegnanti al centro della ripresa della formazione" che, come vedremo, può riferirsi tanto al Covid quanto alla situazione generale dei docenti.

Supplenze, concorsi ordinari e straordinari, adeguamenti e rinnovi contrattuali, green pass e possibilità di insegnamento sono solo alcuni dei temi più dibattuti.

Da questo punto di vista, la Giornata mondiale dell'insegnante può diventare un'occasione per capire a che punto siamo arrivati a riflettere sulla strada ancora da fare.

Perché la Giornata mondiale dell'insegnante

La festa degli insegnanti è una ricorrenza che si tiene dal 1994 e che, proprio due anni fa, ha compiuto 25 anni. Si tratta di un'occasione generale che ha l'obiettivo di:

  • mobilitare e indirizzare il sostegno agli insegnanti;
  • garantire l'importanza dell'istruzione per le future generazioni;
  • fare un po' il punto della situazione.

Per tale ragione, la giornata mondiale dell'insegnante riveste il ruolo di catalizzatore per tantissime iniziative dal basso e dall'alto. Esse permettono di concentrare l'attenzione sulle problematiche affrontate dei docenti e sull'importanza della formazione.

Certo, esiste sempre il rischio che se ne pari soltanto il 5 ottobre e poi li si dimentichi, ma sta alla politica dare seguito alle parole degli insegnanti.

La situazione dei docenti, fra precariato e contratti a termine

Come detto già nell'introduzione all'articolo, sono molti i nodi da risolvere per quanto riguarda lo stato attuale del corpo docenti in Italia.
I principali sono:

  • il livello delle retribuzioni, inferiore rispetto alla media europea e agli italiani con uguale titolo;
  • il rinnovo del contratto scuola 2021, scaduto ormai nel 2018;
  • l'assunzione e la stabilizzazione dei precari.

Le retribuzioni degli insegnanti

Come segnalato da FLC e altri sindacati, un argomento fondamentale riguarda il livello delle retribuzioni. Lungi dall'essere soltanto un mero compenso economico, sono in realtà il riconoscimento da parte dello Stato della centralità del sistema educativo.

Ecco, in questo senso gli stipendi degli insegnanti italiani sono più bassi:

  • rispetto alla media europea per le medesime categorie di insegnamento;
  • rispetto alla media italiana a parità di titolo.

Di solito, il dibattito sull'importanza della scuola ha sempre dei fieri sostenitori ma non va (quasi) mai oltre le belle parole spese. Di certo non va verso un aumento degli stipendi che non sia l'adeguamento all'inflazione in sede di rinnovo contrattuale.

Il nodo del contratto scuola 2021

E infatti, altro capitolo estremamente importante riguarda la scadenza del contratto scuola. Nell'ultimo decennio, è stato bloccato e non rinnovato più volte e per diversi anni. Adesso, anche il contratto per il triennio 2019-2021 sta per scadere, senza che ci siano ancora segnali concreti all'orizzonte.

Tuttavia, il suo rinnovo sarebbe l'occasione perfetta per riconoscere l'importanza che l'intera classe docenti riveste:

  • per il sistema educativo e formativo italiano;
  • per l'istruzione di milioni di studenti.

Concorsi ordinari e straordinari per docenti

Infine, uno dei temi più discussi anche su Universo Scuola è quello che riguarda i concorsi. È vero che qualcosa si è mosso, soprattutto per quanto riguarda le abilitazioni e le immissioni in ruolo. Ma è ancora troppo poco e poco incisivo.

La situazione dei docenti precari è meno negativa rispetto all'anno scorso, ma ha comunque bisogno di interventi forti e mirati, non di briciole.

Rispetto alle 200 mila assunzioni a tempo determinato del 2020, infatti, si è passato alle 150 mila di quest'anno. La riduzione è compensata dall'immissione in ruolo, ma si può senza dubbio migliorare.

Quali prospettive per il futuro

Se l'obiettivo della Giornata mondiale dell'insegnante è quello di sensibilizzare sugli argomenti più sentiti dai docenti, perché sia un successo si aspettano almeno le prossime settimane.

Infatti, si attendono comunicazioni più precise:

  • sullo svolgimento dei concorsi straordinari;
  • sull'inizio della trattativa con i sindacati per il rinnovo del contratto scuola;
  • sulla situazione relativa alle pensioni.

Quel che è certo è che i prossimi ottobre e novembre saranno cruciali per capire quale sarà la forma della scuola nel 2022.

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