13 Ottobre 2021 News Commenti

Iscrizione in contemporanea a due corsi di laurea. La Camera approva la proposta di legge

Con 387 voti la Camera dei deputati approva all'unanimità la proposta di legge che andrà ad abolire il divieto di iscriversi a due corsi di laurea contemporaneamente.

Il suddetto divieto era stato introdotto quasi 90 anni fa, tramite Decreto Regio del 1933 e contribuiva a frenare lo sviluppo degli studenti italiani, i quali adesso hanno una possibilità in più per la loro formazione professionale.

Cosa dice il testo approvato alla Camera

Il testo presentato e approvato alla Camera dei deputati va ad abrogare il comma n.2 dell'art. 142 del R.D. 1592/1933 il quale ha vietato, fino ad ora, l'iscrizione in contemporanea a più di un corso di istruzione superiore. Con l'approvazione del Senato quindi si potrebbero frequentare contemporaneamente due facoltà o due master. Questo potrà accadere anche se i corsi sono svolti in università diverse.

Oltre le università sono inclusi anche gli istituti o le scuole superiori ad ordinamento speciale e istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Percorribili anche le soluzioni ibride. Sarà dunque possibile frequentare un master mentre si è iscritti ad un corso di laurea o ad un percorso di specializzazione.

Un grandissimo passo avanti, ad esempio, per gli studenti di medicina che, come sostenuto con entusiasmo dal deputato pentastellato Manuel Tuzi, potranno conseguire un dottorato o un diploma di master durante la specializzazione.

Strumenti e servizi di sostegno al diritto allo studio

Un aspetto importante della legge è quello che andrà a regolare l'utilizzo degli strumenti e dei servizi di sostegno al diritto allo studio dello studente che deciderà di frequentare due corsi contemporaneamente.

In questo caso lo studente potrà beneficiare di tali strumenti e servizi solo per una sola iscrizione.

Fa eccezione l'esonero, che sia totale o parziale, dal contributo annuale onnicomprensivo. Questo si può applicare a entrambe le iscrizioni se lo studente è in possesso dei rispettivi requisiti richiesti dai due corsi scelti. (art.3)

La disciplina applicativa e lo stato di attuazione della legge

Se come previsto la proposta verrà approvata dal Senato, la legge potrebbe essere già in vigore dal prossimo anno accademico.

Entro 60 giorni dall'effettiva entrata in vigore della legge andrà dunque definita la sua disciplina applicativa. Questa andrà a stabilire ad esempio quali saranno criteri e requisiti per la doppia iscrizione a corsi a numero programmato.

La disciplina applicativa sarà stabilita tramite un regolamento e due decreti del Ministro dell'Università e della Ricerca. (art.4)

Dopo 3 anni accademici dall'approvazione della legge il Ministro dovrà inoltre presentare una relazione, lo stato di attuazione, che certifichi e valuti l'impatto avuto dalla legge.

Questo report si baserà sul feedback ricevuto dalle università e dagli istituti di "Alta Formazione Artistico Musicale e Coreutica" (art.5).

L'entusiasmo della politica

Le forze politiche hanno accolto con entusiasmo l'approvazione della proposta di legge. Non solo l'unanimità alla Camera quindi ma anche un ampio consenso generale.

Entusiasta la ministra dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che vede la legge come un balzo verso il futuro della formazione universitaria e come il compimento degli obiettivi che il governo si era dato in merito alla riforma preposta a migliorare il sistema universitario.

Secondo la ministra questa legge farà compiere all'Italia un grande passo avanti nell'uniformarsi ai più alti standard mondiali, formando studenti con competenze sempre migliori e più spendibili sul mondo del lavoro.

Fa eco alla parole della ministra il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso che esalta la proposta di legge rimarcando come il divieto fosse anacronistico e costringesse gli studenti italiani a dover andare a studiare all'estero, rendendo il doppio studio di fatto un privilegio per pochi.

Entusiasta anche Vittoria Casa presidente della commissione Cultura a Montecitorio facente parte del M5S. Casa ricorda però come la strada che l'Italia deve percorrere per accontentare le nuove esigenze formative, in linea con quella dei paesi che rappresentano un'eccellenza nel settore dell'istruzione, sia ancora lunga nonostante la bontà della nuova legge.

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