30 Dicembre 2020 Famiglie e Studenti Commenti

Istat, aumentano gli alunni con Bisogni Educativi Speciali a scuola: lo studio

L'Istituto nazionale di statistica in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione ha condotto uno studio in merito all'inclusione scolastica degli alunni nell'anno scolastico 2019/2020. L'indagine è incentrata sulle conseguenze della didattica a distanza per gli alunni disabili (ne abbiamo parlato in questo articolo), ma una sezione della ricerca è stata dedicata anche agli alunni BES e, nello specifico, al costante aumento del loro numero nelle scuole italiane.

Chi sono gli alunni BES

Gli aluuni BES rappresentano una particolare categoria di studenti che necessitano di un percorso didattico personalizzato per motivi diversi. In generale essi vengono suddivisi in 3 grandi categorie:

  • Disturbi evolutivi specifici tra i quali i DSA (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) e l'ADHD, deficit di attenzione e iperattività, certificati dal Servizio Sanitario Nazionale o da specialisti privati.
  • Disabilità motorie e disabilità cognitive certificate dal Servizio Sanitario Nazionale
  • Disturbi legati a fattori socio-economici, linguistici, culturali come la non conoscenza della lingua e della cultura italiana e alcune difficoltà di tipo comportamentale e relazionale.

Aumentano gli alunni con Bisogni educativi speciali

Secondo i dati raccolti dall'Istituto di statistica, nelle scuole italiane sono in costante aumento gli alunni con Bisogni educativi speciali (BES). Rispetto all'anno scolastico 2017/2018, negli ultimi due anni l'incremento degli studenti BES è stato del 29% sugli alunni iscritti, equivalente a circa 60 mila studenti in più.

A livello territoriale, l'Istat ha riscontrati una aumento significativo nelle regioni del Centro (+ 33%), seguite da quelle del Sud (+ 31%) e del Nord (+26%). Ecco un grafico esemplificativo dell'incremento del numero degli alunni BES nel territorio italiano.

I motivi dell'aumento

Le ragioni dell'aumento sono diverse. In generale rispetto al passato è aumentata la sensibilità verso questi nuovi fenomeni e, di conseguenza, è migliorato l'approccio metodologico diretto alla loro riconoscibilità. Inoltre, ha sicuramento contribuito l'aumento della presenza di studenti stranieri nelle scuole. Ecco in sintesi i motivi dell'aumento:

  • Una più attenta osservazione dei ragazzi da parte di docenti e genitori
  • Una maggiore riconoscibilità, rispetto al passato, di molti disturbi che interferiscono con l'apprendimento
  • L'aumento di studenti provenienti da altri Paesi.

Maggiori i Bisogni educativi speciali nella scuola secondaria

L'aumento degli alunni BES è costante per tutti i gradi scolastici. Tuttavia l'incrememento maggiore negli ultimi due anni si registra nella scuola secondaria di secondo grado. Per le restanti scuole, gli studenti con BES rappresentano:

  • l'11% degli alunni iscritti nella scuola secondaria di primo grado
  • il 6,5% degli alunni iscritti nella scuola primaria

Come rispondono le scuole all'aumento dei BES

Secondo lo studio Istat, in generale tutte le scuole riescono a fornire efficaci risposte ai bisogni dell'alunno BES; bisogni che si concretizzano attraverso la predisposizione del Piano didattico personalizzato dell'alunno (PDP). Dal Piano didattico personalizzato si passa poi alla stesura del Piano annuale per l'inclusività (PAI), un documento finalizzato alla programmazione e all'organizzazione delle risorse necessarie per i propri alunni.

Sono pochissime le scuole che non predispongono il PAI (3,5%). Dai dati dell'indagine emerge infatti che quasi tutte le scuole dichiarano di usare questo strumento e, nella maggior parte dei casi, circa il 45%, il Piano annuale viene predisposto sia per l'anno scolastico in corso sia per quello successivo.

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