28 Dicembre 2020 Docenti Commenti

Legge di Bilancio 2021, sostegno: ecco tutte le novità per la scuola

È stato approvato alla Camera il testo della Legge di Bilancio 2021. Nella seduta di ieri è avvenuta la votazione finale con 298 sì, 125 no e 8 astenuti. Adesso il testo passerà al Senato per l'approvazione definitiva che dovrà avvenire obbligatoriamente entro il 30 dicembre. Tra le misure per la scuola, di particolare importanza sono le novità per il sostegno. Ecco quali sono.

Immissione in ruolo di 25mila docenti di sostegno

La manovra prevede innanzitutto un piano pluriennale di immissione in ruolo di 25 mila docenti di sostegno. La misura risulta necessaria a fronte della costante carenza di insegnanti in possesso di specializzazione sul sostegno nelle scuole italiane. Tale misura sarà accompagnata da un fondo per la formazione degli insegnanti sui temi dell'inclusione e per l'acquisto di ulteriori ausili didattici.

Concorso sostegno

Tra le novità vi è anche l'avvio di una procedura concorsuale per il reclutamento di docenti specializzati sul sostegno. Il concorso per il sostegno sarà bandito ogni due anni con decreto del Ministero dell'Istruzione. Si tratta di una procedura semplificata con possibilità di aggiornamento delle graduatorie ogni due anni.
VEDI ANCHE: Legge di Bilancio 2021, approvato emendamento: ecco il concorso straordinario per il sostegno

sostegno Scuole paritarie

È stato anche incrementato, per il 2021, il finanziamento alle scuole paritarie che accolgono alunne e alunni con disabilità. Si riconosce, in questo modo, il fondamentale ruolo svolto dalle scuole paritarie nel sostegno agli alunni con disabilità. Negli anni, infatti, è aumentato il numero degli alunni disabili anche nella scuola paritaria: ciò ha costretto tali scuole al continuo reclutamento di docenti esterni all'organcio previsto.

Sostegno: mancano i docenti specializzati

Secondo alcune stime, gli alunni con disabilità iscritti a scuola nell'anno scolastico 2020/2021 sono circa 300mila. Un trend ormai in crescita da parecchi anni che però non viene equilibrato da una maggiore presenza di docenti specializzati. All'aumento degli alunni con disabilità, infatti, non corrisponde un'adeguata offerta di insegnanti specializzati sul sostegno. Ciò provoca un ricorso a soggetti non specializzati che, non essendo formati, non rispondono efficacemente ai bisogni dell'alunno.

L'auspicio è che nei prossimi anni, attraverso una riforma del mondo del sostegno, vi sia la possibilità di avere un numero adeguato di docenti specializzati nelle scuole italiane, a beneficio della qualità dell'insegnamento e della salute degli alunni disabili.
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