14 Ottobre 2021 News Commenti

Mancanza di insegnanti di sostegno: tra pandemia e green pass numerosi incarichi ancora scoperti

Decisamente elevato il numero di supplenti che si sta convocando in questi giorni, tramite MAD, per l'anno scolastico 2021/22. La carenza maggiore si ha tra gli insegnanti di sostegno e, secondo le previsioni, la situazione non migliorerà nei prossimi mesi. Le cause principali risiedono sia nella pandemia che, ancora oggi, contribuisce ad aumentare i docenti in malattia, quarantena o congedo parentale, sia nella certificazione verde, dato che non tutti gli insegnanti ne sono entrati in possesso.
Di fronte a tutto questo, una domanda sorge spontanea: è possibile rimediare?

Il Tfa Sostegno: cos'è e come funziona

Una prima soluzione risiede nel Tfa Sostegno, ovvero una serie di corsi di specializzazione sostegno banditi nelle università pubbliche. Chiunque voglia diventare insegnante di sostegno, quindi, deve procedere in questo modo:

  • superare le prove preselettive per accedere al corso di specializzazione;
  • iscriversi al corso, sostenerlo e portarlo a conseguimento;
  • una volta terminato con successo, superare il Concorso Scuola e abilitarsi al sostegno.

Ovviamente, si tratta di un procedimento lungo che implica un investimento di tempo non indifferente, il che non lo rende attuabile prossimamente.

Assunzione insegnanti di sostegno da parte delle scuole: l'iter da seguire

Una volta che i docenti abilitati al sostegno si trovano in attesa di essere convocati, spetta alle scuole compiere il primo passo e possono farlo tramite graduatorie provinciali o MAD (messa a disposizione):

  • graduatorie provinciali: le cosiddette GPS vengono consultate dagli istituti scolastici per reperire tutti quei candidati in possesso del titolo di specializzazione del sostegno;
  • MAD: date le numerose cattedre vacanti, i dirigenti scolastici possono contattare gli aspiranti docenti che si sono candidati presentando domanda di messa a disposizione sostegno.

Domanda messa a disposizione sostegno: come compilarla

Per chi volesse rientrare tra gli aspiranti docenti di sostegno tramite MAD, è necessario compilando la domanda nel modo più corretto e completo possibile. Ecco come fare:

  • inviare una messa a disposizione specifica per il sostegno solo dopo aver conseguito la specializzazione, altrimenti non verrà presa in considerazione;
  • se non si è in possesso della specializzazione, si può inviare una messa a disposizione generica specificando nell'apposito campo note la disponibilità anche per il sostegno;
  • inserire le esperienze didattiche pregresse sia come insegnante comune, sia come insegnante per alunni con disabilità o altri deficit;
  • valorizzare e sottolineare eventuali titoli che possano confermare una formazione mirata per alunni con difficoltà (es. Master DSA o Master BES), molto apprezzati generalmente dai dirigenti scolastici.

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