07 Settembre 2020 News Commenti

Mascherina a scuola: il Cts chiarisce il loro utilizzo

Con il verbale numero 104, il Comitato Tecnico Scientifico, in vista della ripresa delle lezioni, chiarisce l'importante questione della mascherina a scuola. Ecco quali sono le principali raccomandazione sul suo utilizzo.

Distanziamento

Il Cts ha ribadito che il punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione al Covid-19 rimane il metro di distanza tra le "rime buccali" degli alunni e i due metri tra i primi banchi e la cattedra degli insegnanti. Sia in condizioni di staticità che di movimento, il distanziamento deve rimanere tale

Mascherina a scuola

Riguardo la discussa questione della mascherina, il Cts ha provato a chiarire. L'utilizzo della mascherina è fondamentale nel corso degli spostamenti, quando "potrebbe non essere garantito il distanziamento".

Il Cts ha inoltre confermato, in risposta a specifica domanda da parte del Ministero dell'Istruzione, che laddove non fosse possibile il distanziamento fisico, sarà necessario assicurare l'uso della mascherina (sono previste 11 milioni di mascherine al giorno per le scuole), preferibilmente di tipo chirurgico, garantendo periodici ricambi d'aria e rispettando le consuete norme igeniche.

In rapporto al quadro epidemiologico attuale, il Cts specifica che:

  • nella scuola primaria la mascherina potrà essere rimossa "in condizione di staticità", ovvero "bambini seduti al banco" con il rispetto della distanza di un metro e "l'assenza di situazioni che favoriscano l'aerosolizzazione", come il canto;
  • nella scuola secondaria la mascherina potrà essere rimossa "in condizione di staticità", ma garantendo il rispetto della distanza di un metro e in situazioni didattiche che non favoriscano il droplets (l'espulsione di particelle di saliva). Tuttavia, ciò sarà possibile in condizioni di "bassa circolazione virale". In alcune aree, in cui il contagio è ancora alto, si dovrà mantenere la mascherina in classe.

Infine il Cts afferma che, considerando quanto succede negli stati stranieri, "la riapertura delle scuole in Italia potrebbe procurare focolai di diverse dimensioni". A tal proposito, è raccomandabile "l'utilizzo di dispositivi efficaci e standardizzati per lavoratori della scuola e studenti" quali "le mascherine chirurgiche di adeguato dimensionamento" messe a disposizione dagli stessi istituti.

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