03 Giugno 2020 News Commenti

Maturità 2020, mancano i presidenti di commissione: pronta nuova ordinanza del Ministero.

Cresce l'allarme per l'esame di maturità 2020 che vedrà impegnati circa mezzo milione di studenti in tutta italia. All'appello mancano infatti i presidenti di commissione, fondamentali per il corretto ed ufficiale svolgimento degli esami. Il Ministero dell'istruzione sta provvedendo all'emanazione di un'ordinanza con la quale permetterà anche le nomine d'ufficio dei docenti non impegnati nello svolgimento degli Esami.

La direttrice generale degli ordinamenti, Maria Assunta Palermo, in videoconferenza ha comunicato che nel Paese le risposte non pervenute agli uffici scolastici regionali sono "meno del dieci per cento" e che bisogna garantire a tutti gli studenti "il diritto costituzionale ad essere esaminati da commissioni regolarmente costituite". A breve sarà dunque emanata un'ordinanza ministeriale "volta ad assicurare il reperimento urgente dei presidenti delle commissioni dell'esame conclusivo del secondo ciclo".

A livello regionale in Lombardia sono ancora da fare 770 nomine su 1.790 commissioni (a Milano 270 su 558). In difficoltà anche gli uffici scolastici di Emilia-Romagna, Veneto e Toscana, regioni duramente colpite dal coronavirus. L'ordinanza fornirà ai direttori degli Uffici scolastici regionali lo strumento normativo per provvedere alle nomine d'ufficio: per la scelta dei docenti non saranno più necessari dieci anni di anzianità di ruolo. Come ultima possibilità, potranno essere assegnate diverse commissioni allo stesso presidente.

Sono diverse le cause che stanno alla base della carenza dei presidenti di commissione. Le norme previste dal protocollo di sicurezza emanato dal ministero dell'Istruzione hanno allarmato i dirigenti e gli insegnanti potenziali presidenti di commissioni. Sono troppe alte le responsabilità dato che l'onere di mettere in sicurezza la sessione è a carico sia dei presidi delle scuole dove si svolgono gli esami ma anche dei presidenti di commissione. Per di più vi è anche il fatto che molti docenti sono tornati a casa e fanno fatica a trovare un posto in aereo per tornare, oltre ai prezzi dei voli decisamente alti.

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