31 Maggio 2021 News Commenti

La maturità 2021 è prossima all’inizio: oggi termine ultime per consegnare l’elaborato

Nell'ultima giornata di maggio 2021 si esaurisce il tempo utile a disposizione degli studenti per la consegna dell'elaborato sulle materie e le discipline caratterizzanti individuate dal Ministero. Che venga inviato in formato cartaceo o multimediale poco importa, quello che conta è che contenga gli approfondimenti multidisciplinari che dimostrino la preparazione dell'alunno.

Come si svolgerà l'esame di maturità 2021

L'elaborato sarà l'elemento di incipit da cui partirà l'esame vero e proprio, il maxiorale della durata di circa un'ora per studente, con un massimo previsto di 5 candidati al giorni.
Dopo il maxiorale la prova prevederà:

  1. l'analisi di un testo già oggetto di studio (lingua e letteratura italiana);
  2. analisi di materiali predisposti dalla commissione.

Nel corso della prova verrà lasciato anche spazio alle esperienze frutto dei PCTO e alle relative competenze acquisite. Tutto si svolgerà tenendo conto del curriculum dello studente e delle sue naturali predisposizioni. a terminare anche entro il termine delle lezioni.

Maturità 2021 e 6 politico: il dilemma

Adesso una piccola nota su un argomento che sta dando adito a molte discussioni, la paura che hanno gli studenti dell'effetto "6 politico". A sottolineare il problema è uno studio dell'Istituto Freud di Milano, che evidenzia come la paura di essere bollati come quelli "promossi solo perchè c'era il COVID" sia fonte di ansia e paranoie per gran parte degli studenti.

Anche se gli "adulti" potrebbero essere portati a pensare che la "promozione assicurata" sia un vantaggio in cui gli studenti sperano per lasciarsi alle spalle questi due anni di scuola in condizioni proibitive, i giovani tornano a stupire, dichiarando che non hanno alcuna intenzione di passare per studenti agevolati come è accaduto per i sessantottini.

Ricevere una tale etichetta è la preoccupazione di molti ragazzi che già guardano al futuro, all'università e al mondo del lavoro, insomma, si teme che il pregiudizio di essere i "promossi del Covid" possa inficiare le loro carriere e le loro vite future.

Insomma, nonostante l'applicazione delle misure restrittive e campagne vaccinali, la paura degli studenti promossi in questo triste biennio è quella che il Covid continui a segnare le loro carriere scolastiche e lavorative anche quando la pandemia sarà debellata. Noi speriamo vivamente che non accada, ma...come si fa a dar loro torto?

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