12 Marzo 2021 News Commenti

Mobilità docenti 2021 e vincolo quinquennale: nessuna novità dal Ministero

Le procedure relative alla mobilità docenti 2021 stanno subendo notevoli rallentamenti a causa di una questione in sospeso tra Sindacati e Ministero dell'Istruzione, denominata "questione vincolo quinquennale". Come saprete, il vincolo quinquennale è un blocco introdotto dalla nuova normativa per regolare le richieste di mobilità imponendo limitazioni ai neosassunti. In pratica, i docenti immessi in ruolo con contratto a tempo indeterminato non possono fare richiesta di mobilità prima di aver effettuato 5 anni di effettivo servizio nella sede di prima nomina. Nelle ultime settimane il confronto tra Ministero e Sindacati su questo argomento è stato acceso, proprio per via della richiesta di rimozione del vincolo quinquennale avanzata da questi ultimi.

Nello specifico, i sindacati hanno richiesto al Ministro Patrizio Bianchi di impegnarsi ad risolvere questa vicenda prima di definire il nuovo contratto integrativo sui trasferimenti. Il tempo impiegato a tergiversare su questa richiesta, tuttavia, sta sortendo effetti negativi anche sulla stabilizzazione dei docenti e potrebbe intaccare anche l'assegnazione delle cattedre prevista per settembre.

Negli anni in cui la parola "emergenza sanitaria" non era ancora una costante nelle nostre vite, l'ordinanza per regolare le procedure di mobilità veniva emanata entro la prima decade di marzo ma quest'anno, ad oggi, abbiamo soltanto supposizioni e voci di corridoio. Qualche giorno fa, ad esempio, girava voce che l'accordo tra sindacati e Ministero fosse lì lì per essere stipulato e che mancasse solo qualche mera formalità alla cancellazione del blocco quinquennale, tuttavia l'operazione di rimozione non è così facile come si crede.

Non per demoralizzare le migliaia di docenti soggetti al blocco, ma si tratta di un vincolo stabilito per legge che, di conseguenza, non può essere derogato a causa di un accordo stipulato in sede di contrattazione. L'unico traguardo a cui possono ambire i sindacati a questo punto è una misura di tipo legislativo che posticipi di un anno l'applicazione della norma a causa dell'emergenza sanitaria, consentendo così ai docenti sottoposti al blocco di presentare domanda di mobilità.

Per quanto riguarda il Ministero, invece, in un primo momento si era dichiarato favorevole alle proposte avanzate dei sindacati e disposto ad accoglierle, salvo poi rinviare il confronto al nodo politico.

Per questa settimana, sul fronte vincolo quinquennale nessuna novità significativa, si dovrà attendere almeno un'altra settimana per conoscere le decisioni in merito del Ministero e capire quali saranno le sorti della mobilità docenti 2021.

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