22 Luglio 2021 News Commenti

Obbligo di vaccino covid per i docenti: Secondo i sindacati la campagna informativa è stata confusionaria

Il DDL Ronzulli ha gettato scompiglio nel mondo della scuola, mettendo alla luce il fatto che 220.000 membri del personale scolastico non sono ancora immunizzati, puntando i riflettori sulle possibili motivazioni dietro al rifiuto della vaccinazione, ovvero convinzioni No Vax o, peggio, teorie alimentate dalle Fake News. Ma, a poche ore dalla presentazione del DDL da parte della Senatrice di Forza Italia, non manca la risposta decisa dei Sindacati che fanno muro attorno ai docenti e agli ATA invitando il governo ad assumersi le proprie responsabilità su quel numero di persone non immunizzate.

"Il governo faccia un Mea Culpa" questo è quello che chiedono le associazioni sindacali tra cui Flc Cgil, Cisl, Uil Scuola e l'Anp, secondo cui non è giusto puntare il dito contro il personale docente e ATA. La colpa andrebbe, invece, cercata nella campagna informativa poco chiara e confusionaria portata avanti dal governo.

I sindacati mettono in discussione anche i numeri di non vaccinati, ricordando che, da un certo momento in poi, il personale scolastico non è stato vaccinato come categoria ma per fascia d'età. La loro domanda è
"Dopo la vaccinazione sono stati registrati come membri del personale scolastico o no?"

Pur augurandosi che il governo non disponga l'obbligo vaccinale per insegnanti e personale ATA, le organizzazioni sindacali si dicono sicure che tra il personale scolastico non ci sia uno "zoccolo duro di no vax" e che, in caso di obbligo la maggior parte delle 220.000 persone non immunizzate andrebbero a vaccinarsi.

L'Associazione Nazionale dei Presidi mette in luce un ulteriore aspetto: attualmente la legge non permette ai presidi di individuare chi sia vaccinato o no, di conseguenza sarebbe difficile per loro effettuare le operazioni di sorveglianza che dovrebbero essere delegate al Governo.

Si chiede, dunque, di valutare una forma di obbligo che, ad esempio, non permetta ai non vaccinati di avere accesso ad un determinato tipo di attività. A decidere dell'obbligo vaccinale per il personale scolastico sarà proprio quel Governo a cui sono rivolte le accuse dei sindacati, nello specifico la decisione spetta a:

  1. Patrizio Bianchi, Ministro dell'Istruzione;
  2. Roberto Speranza, Ministro della Salute;
  3. Al CTS o Comitato Tecnico Scientifico.

Probabilmente la scelta non verrà operata nell'immediato ma si aspetterà qualche settimana per poter ragionare basandosi su numeri più concreti, nella speranza che un numero maggiore di docenti e ATA scelgano di vaccinarsi.
La Richiesta di avere più tempo arriva proprio dalla Conferenza delle Regioni, il cui presidente Massimiliano Fedriga suggerisce l'utilizzo del Green Pass per la scuola solo in caso di focolai.

Tuttavia le divisioni sono diffuse anche all'interno della maggioranza del Governo, l'Obbligo previsto dal DDL Ronzulli viene percepito da alcuni come uno strumento necessario e da altri, citando il Sottosegratario all'Istruzione Rossano Sasso, come un disegno di legge "inutile, illiberale e discriminatorio".
Insomma, il panorama è variegato e costellato di indecisioni e pareri contrastanti, ma settembre è dietro l'angolo e, attualmente, l'immunità di gregge sembra un'utopia irraggiungibile.

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