11 Dicembre 2020 Docenti Commenti

Docenti in pensione: presentate oltre 27mila domande per il 2021

Sono 27.592 i docenti che andranno in pensione a settembre 2021. È quanto riporta il Sole 24 Ore stando ai primi dati raccolti dal Ministero dell'Istruzione in merito alle domande di pensionamento presentate dal personale scolastico, la cui scadenza era fissata al 7 dicembre. Insieme ai docenti sono state inoltrate più di 7mila domande da personale ATA, educatori e insegnanti di religione, per un totale di oltre 35mila unità. Per i dirigenti scolastici bisognerà aspettare il 28 febbraio, data in cui verranno chiuse le domande per la richiesta di pensionamento.

Il confronto con il 2019

Un numero lievemente superiore a quello registrato lo scorso anno quando gli insegnanti in pensione furono 26.327 di cui 13.429 con quota 100 (quest'anno sono 16mila). Tra il 2019 e il 2020 sono dunque quasi 54mila gli insegnanti che porranno fine alla loro carriera scolastica. Tuttavia le domande presentate quest'anno dovranno essere esaminate dal Ministero ed e probabile che la cifra totale si possa abbassare.

Il quadro regionale: lombardia prima per numero di domande

Stando a quanto riportato dal quotidiano economico, a livello regionale è la Lombardia a presentare il grosso delle domande con ben 4.754 richieste, seguita da Campania e Sicilia. In generale nel settentrione si concentra il maggiore numero di richieste presentate pari 12.209, il 44,25% del totale. Ecco un quadro regionale con le domande presentate regione per regione:

Regione Domande
Lombardia 4754
Campania 2950
Sicilia 2669
Veneto 2416
Lazio 2182
Puglia 2129
Piemonte 1988
Emilia Romagna 1780
Toscana 1430
Sardegna 1034
Calabria 915
Liguria 676
Marche 660
Friuli Venezia Giulia 595
Abruzzo 564
Umbria 406
Basilicata 325
Molise 119


Il Nord dunque si conferma come terra in constante deficit di insegnanti e con forte necessità di colmare l'emergenza cattedre vuote. Vuoti d'organico che sono state in parte soddisfatti dalle supplenze a tempo determinato che quest'anno hanno toccato quota 200mila, con una forte concentrazione di supplenti al Nord. A ciò si aggiunge anche lo straordinario impiego dell'organico Covid, che ha aumentato ulteriormente i numeri del contingente.

Concorsi scuola

Il quadro attuale dei concorsi non aiuta. Le procedure concorsuali bandite ad aprile, che prevedono l'assunzione di ben 78mila insegnanti, sono sostanzialmente bloccate. A causa dell'emergenza Covid-19 il concorso straordinario per il ruolo è stato sospeso e rinviato al 2021. Nel nuovo anno che verrà dovrebbero partire anche le prove dei due concorsi ordinari: infanzia e primaria e secondaria di I e II grado. La speranza è che le prove concorsuali possano svolgersi e concludersi entro la prima metà del 2021 in modo tale da non trovarsi nuovamente ad affrontare l'ennesima emergenza cattedre vuote a tutto svantaggio degli alunni, delle scuole e della qualità dell'istruzione.

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