13 Maggio 2019 Docenti Commenti

Permessi retribuiti Docenti a tempo indeterminato: quanti e quali sono

Il personale docente a tempo indeterminato ha la possibilità di assentarsi durante le attività usufruendo dei permessi.
In questo articolo offriremo un quadro chiaro sul numero di giorni che si possono richiedere e in che modalità.

Quanti sono i giorni di permesso retribuiti?

I giorni di permesso di cui può disporre un docente assunto a tempo indeterminato sono in tutto 9, divisi nel seguente modo:

  • 3 giorni per motivi familiari;
  • 6 giorni per ferie o permessi di altra natura;

I 3 giorni per motivi familiari sono disciplinati dall'art. 15 del CCNL Scuola, che stabilisce che il personale docente ed educativo assunto a tempo indeterminato ha diritto nell'arco dell'anno scolastico, a 3 giorni di permesso retribuito da richiedere per motivi personali o familiari, documentati tramite autocertificazione.

I 6 giorni per ferie invece sono disciplinati dall'art. 13 che stabilisce che le ferie che il personale docente può richiederli durante l'attività didattica, ma saranno concessi solo a patto che ci sia la possibilità che altri docenti li sostituiscano e che ciò non comporti oneri aggiuntivi.
Specifichiamo che il docente sostituito deve essere in servizio nella stessa sede scolastica.
Esiste la possibilità di fruire di questi 6 giorni per gli stessi motivi e con le stesse modalità di come sono fruiti i 3 giorni di cui sopra, senza dover sottostare alle condizioni esposte dall'articolo 13 riguardo la sostituizione.

Permessi retribuiti dei docenti secondo il nuovo contratto

Secondo il nuovo contratto ecco per quali motivi è possibile richiedere i permessi retribuiti:

  • Partecipazione a concorsi o esami, per un massimo di 8 giorni complessivi per ogni anno scolastico;
  • Per lutto in famiglia, 3 giorni per evento;
  • 15 giorni consecutivi in occasione del matrimonio, concesso secondo le modalità indicate nel seguente articolo;
  • permessi di cui all'art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 10412 sono retribuiti come previsto dall'art. 2, comma 3 ter, del decreto legge 27 agosto 1993, n. 32413, convertito dalla legge 27 ottobre 1993 n. 423;

Questi ultimi permessi non vengono calcolati per il raggiungimento del limite fissato né riducono le ferie, tuttavia i docenti devono richiederli in giornate non ricorrenti, possibilmente.

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