07 Ottobre 2021 News Commenti

PNRR: investimenti per la scuola entro il 2021: dagli asili nido alla digitalizzazione

Riunione del governo Draghi, alla sua prima cabina di regia in ottica PNRR. La scuola è stata protagonista, con ben sei riforme annunciate e 5 miliardi di investimenti tramite bandi in pubblicazione entro la fine del 2021.
Molteplici i punti toccati, alla luce dell'importanza di scuola e istruzione nel PNRR e nello sviluppo economico del paese, anche sulle ali dell'entusiasmo dopo il prestigioso risultato conseguito da Giorgio Parisi, fresco vincitore del Premio Nobel per la fisica.

Bandi e investimenti. Nuovi asili nido e scuole, digitalizzazione e dispersione scolastica

Il Ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi ha reso nota l'intenzione di pubblicare una serie di bandi entro la fine del 2021. Questi saranno principalmente destinati ai Comuni e vedranno un investimento cospicuo, con una cifra totale di 5 miliardi di euro.
Questa la ripartizione prevista dagli investimenti del PNRR:

  • 3 miliardi per la costruzione di nuovi asili nido. A questa cifra vanno aggiunti altri 700 milioni per progetti già in essere e 900 milioni da versare agli enti per sostenerli nelle spese di gestione.
  • 800 milioni destinati alla costruzione di nuove scuole che rispettino i moderni standard di sostenibilità e adeguatezza ad una didattica innovata e futuribile, per gli studenti dei decenni a venire.
  • La costruzione di oltre 430.000 mq di nuove palestre così da valorizzare l'attività motoria e sportiva, migliorando le competenze e potenziando l'offerta formativa in orario extra-curricolare.
  • 400 milioni per costruire e riqualificare spazi mensa, decisivi per attivare il tempo pieno. Questo aspetto è decisivo per combattere la dispersione scolastica e richiederà un confronto con i soggetti e i territori che saranno coinvolti.

La dispersione scolastica è inoltre oggetto di un'ulteriore serie di bandi a scadenza più larga (marzo 2022) che promuoveranno ulteriori iniziative sul tema, ma anche progetti per l'innovazione digitale, vero cavallo di battaglia del potenziamento del sistema scuola italiano così centrale nel PNRR.

Le riforme previste. Formazione, orientamento e istituti tecnico-professionali

Ampio spazio anche a una serie di riforme da attuare entro il 2022. Obiettivo del PNRR è non solo quello di compiere investimenti importanti nel sistema scuola, ma anche di migliorare le procedure di formazione e orientamento degli studenti. La Riforma dell'Orientamento si pone come obiettivo il perfezionamento del processo che accompagna gli studenti a compiere delle scelte funzionali all'inserimento nel mondo del lavoro, attraverso un percorso di formazione adeguato e in linea con gli standard europei. Si abbinano a questa ,altre riforme, come quella che avrà per oggetto il reclutamento degli insegnanti (tasto dolente storico del sistema scuola italiano) e quella di riorganizzazione del sistema scolastico.

Ma la riforma più importante prospettata è quella degli istituti tecnico professionali, conseguente al "Piano nazionale Industria 4.0". Questa riforma mira a colmare l'ampio divario che si è creato tra l'Italia e i suoi stati partner in quanto a qualità della formazione tecnico professionale e dei rispettivi istituti scolastici.

Presente anche Maria Cristina Messa, ministro dell'Università e della Ricerca, che ha prospettato investimenti importanti anche per la ricerca.

9 miliardi la cifra prevista con l'obiettivo di promuovere 15 grandi progetti di ricerca fondamentale e applicata trasversale.

Tra le altre riforme, quella dei corsi di laurea al fine di promuovere una maggiore facilità di passaggio dallo studio all'insegnamento, grazie a lauree abilitanti e l'orientamento attivo.

Lascia un commento

Torna su