08 Dicembre 2020 Normative Commenti

Scuola, Prefetti: ecco le linee guida per l'istituzione dei tavoli di coordinamento locali

Dopo la pubblicazione del Dpcm del 3 dicembre, il Ministero dell'Interno ha inviato ai prefetti una circolare ministeriale con le indicazioni per la corretta applicazione dei numerosi punti del nuovo decreto. All'interno della circolare vengono fornite indicazioni anche per l'istituzione dei tavoli di coordinamento locali che avranno il compito di regolare i servizi di trasporto pubblico locali e gli orari di ingresso e uscita dalle scuole.

TAVOLo DI COORDINAMENTO locale: cosa prevede il Dpcm 3 dicembre

Il nuovo Dpcm ha previsto che presso ogni prefettura venga istituito un un tavolo di coordinamento presieduto dal prefetto che avrà il compito di coordinare il sistema dei trasporti locali in funzione della riapertura delle scuole superiori e del ritorno alla didattica in presenza. In dettaglio, nel testo del Dpcm si legge:

"Presso ciascuna Prefettura-UTG e nell'ambito della Conferenza provinciale permanente di cui all'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado".

"Al predetto tavolo di coordinamento partecipano il Presidente della Provincia o il Sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell'istruzione, i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, nonché delle aziende di trasporto pubblico locale. All'esito dei lavori del tavolo, il Prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni coinvolte nel coordinamento adottano tutte le misure di rispettiva competenza"

TAVOLI DI COORDINAMENTO locali: ecco le linee guida ai prefetti (circolare)

Il Ministero dell'Interno ha diffuso ai prefetti una circolare con le indicazioni sui profili attuativi del Dpcm. Riguardo ai tavoli di coordinamento, ecco tutte le istruzioni destinate ai prefetti:

A parziale modifica della previgente disciplina, nell'articolo in esame si prevede che, con decorrenza dal 7 gennaio 2021, l'attività didattica in presenza sia garantita per il 75% della popolazione studentesca delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.

In tale specifico ambito, la stessa disposizione prevede che i Prefetti svolgano un'importante funzione di coordinamento, volta ad assicurare che l'effettiva ripresa delle attività didattiche in presenza, per le predette istituzioni scolastiche, venga a coniugarsi con le capacità del sistema di mobilità pubblica.

A tal fine la disposizione in commento istituisce presso ciascuna Prefettura, presieduto dal Prefetto, un tavolo di coordinamento che, oltre alle amministrazioni statali del comparto scolastico e dei trasporti, vede coinvolte tutte le amministrazioni territoriali e le aziende di trasporto locale.

A tale sede istituzionale è affidata la definizione del più idoneo raccordo fra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili.

Fermo restando che la particolare e complessa attività in parola potrà richiedere ulteriori indirizzi di carattere operativo, per i quali si fa riserva, è opportuno evidenziare che il compito affidato ai Prefetti si inscrive nell'ambito delle funzioni di rappresentanza generale del governo, di coordinamento delle amministrazioni statali periferiche e di leale collaborazione con le autonomie territoriali, di cui all'art. 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Si rileva, altresì, che l'obiettivo di ripristinare nella misura del 75% della popolazione studentesca interessata la didattica in presenza ha un orizzonte temporale fissato, come detto, alla data del 7 gennaio 2021; sicché la convocazione del tavolo e le conseguenti attività coordinamentali andranno sollecitamente avviate al fine di elaborare per tempo il documento operativo, previsto dalla norma, contenente le varie misure che i diversi attori istituzionali dovranno porre in essere nell'ambito delle rispettive competenze.

L'importanza che si annette all'adozione del documento operativo e alla sua piena e tempestiva applicazione è testimoniata da vari elementi.

Innanzitutto, il documento deve indicare un termine, pienamente compatibile con la data prefissata dal Dpcm, entro il quale devono essere assunte le misure condivise.

Inoltre, nel caso in cui, trascorso il termine indicato, sussista una situazione di inerzia, la disposizione, oltre a richiamare il potere sostitutivo del Prefetto di cui all'art. 11, comma 4, del citato D. Lgs. n. 300/1999, contempla l'esercizio da parte del Presidente della Regione del potere di ordinanza, ex art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volto a garantire le misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità stabilite dal d.P.C.M.


Il ricorso al potere di ordinanza regionale, con efficacia limitata all'ambito provinciale per il quale dovesse rendersi necessario il suo esercizio, si configura come intervento "di chiusura", ipotizzabile nel caso in cui l'azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura, non superabili attraverso l'espletamento della fase di coordinamento.

Per altro verso, potranno ben presentarsi situazioni nelle quali il raccordo fra i due comparti, scolastico e trasportistico, sia già stato raggiunto in modo soddisfacente attraverso precedenti interlocuzioni avvenute a livello territoriale; sicché, in questo caso, il tavolo di coordinamento presso la Prefettura prenderà atto dell'intesa raggiunta, da trasfondere nel documento operativo, avendone verificato la sostenibilità rispetto agli obiettivi prefissati.

Inoltre, si osserva come la partecipazione al tavolo di coordinamento dei sindaci e dei sindaci metropolitani potrà altresì consentire, per il raggiungimento delle finalità in discorso, la più ampia valutazione di iniziative attivabili anche su altri piani e con l'eventuale coinvolgimento di altri settori parimenti "sensibili" rispetto alla domanda che investe il sistema del trasporto pubblico.

Tenuto conto della particolare delicatezza e rilevanza della tematica, si pregano le SS.LL. di voler tenere puntualmente informato questo Gabinetto
sull'andamento del tavolo, fornendo periodici report e segnalando, con ogni urgenza, le eventuali difficoltà che dovessero emergere nel corso dei lavori.

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