12 Ottobre 2021 Dirigenti Commenti

I Presidi temono il 15 ottobre e chiedono l'aumento dei Punti Tampone

Il 15 ottobre preoccupa i dirigenti scolastici. A partire da questa data, infatti, l'obbligo del Green Pass verrà esteso a tutti i lavoratori del comparto privato e dunque i presidi temono che i docenti non vaccinati possano trovare difficoltoso rinnovare il tampone ogni 48 ore. Secondo i presidi toscani intervistati anche dal quotidiano La Nazione, infatti, le farmacie verranno prese d'assalto dai dipendenti delle aziende e già ora molti italiani senza Green Pass sono costretti a fare la fila per ottenere il test che permette loro di lavorare. Tra pochi giorni la situazione potrebbe diventare esplosiva e per questo motivo i dirigenti degli istituti scolastici chiedono che vengano moltiplicati i punti-tampone o che addirittura le scuole possano essere provviste di un punto-tampone per i docenti.

La legge in vigore prevede fin dall'inizio di questo anno scolastico che gli insegnanti debbano presentare il Green Pass per poter accedere alle aule. Ogni mattina il personale Ata deve controllare all'ingresso il certificato di avvenuta vaccinazione o, in alternativa, il risultato dell'ultimo tampone. Non sono rari i casi nei quali gli insegnanti senza Green Pass vengano allontanati dalle classi allo scadere fiscale delle 48 ore di validità del tampone, ed è anche per questo che alcune formazioni politiche stanno chiedendo di estendere questa validità alle 72 ore. Per gli esperti, come il celebre Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova, un tampone eseguito ogni 72 ore favorirebbe in realtà il propagarsi dei contagi e dunque suggerisce di mantenere le attuali 48 ore.

Per i presidi dunque si prospettano settimane difficili. ‘Per evitare tensioni sociali, auspico l'aumento dei luoghi in cui poter fare il tampone. Oltretutto, non appena cambieranno le regole della quarantena, serviranno parecchi test per i ragazzi. Ottimo sarebbe se si pensasse a delle postazioni presso le scuole, magari nei plessi più grandi' è l'auspicio del preside dell'ITT Marco Polo di Firenze, intervistato da La Nazione.

Infatti con le nuove norme sulla quarantena in classe, anche agli studenti verrà richiesto un maggior numero di tamponi nel caso un compagno di studi sia positivo al Covid. Le regole dovrebbero entrare in vigore nei prossimi giorni e l'orientamento del governo è quello di introdurre una sorveglianza con testing della classe con un solo caso positivo. Se i casi positivi sono due, scatterà la quarantena per gli studenti non vaccinati, mentre se i casi sono superiori a due allora la quarantena (e la DAD) riguarderà tutta la classe per 7 o 10 giorni.

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