15 Ottobre 2021 Docenti Commenti

Prof e pensione, tutti i passi per la cessazione del servizio

Memorandum per i docenti che intendono chiedere di andare in pensione: il termine per la presentazione della domanda che riguarda sia il personale docente che il personale educativo e A.T.A. è il 31 ottobre 2021. I dirigenti scolastici invece hanno tempo fino al 28 febbraio 2022.

A stabilire la tempistica è la circolare n. 30142 di trasmissione del decreto 294 del 1° ottobre, circolare condivisa dall'Inps che ricorda inoltre le altre scadenze per arrivare alla pensione.

La prima è il 14 gennaio 2022: entro questa data il Ambiti territoriali provinciali del Ministero e le istituzioni scolastiche dovranno definire le domande di ricongiunzione, riscatto e computo, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora portate a definizione; insieme all'INPS sistemare le posizioni assicurative tramite l'utilizzo prevalente dell'applicativo Nuova Passweb.

Le domande di riscatto, ricongiunzione e computo sono state digitalizzate e trasferite all'Ufficio centrale Estratto Conto della Direzione Generale INPS, saranno definite da questo Ufficio.

La seconda data fondamentale è il 20 aprile 2022, entro la quale le sedi territoriali Inps verificheranno il diritto alla pensione.

Ma chi ha il diritto alla pensione? Oggi gli insegnanti, come tutti i lavoratori, devono avere 67 anni e almeno 20 anni di contributi. Il metodo di calcolo dell'assegno pensionistico sarà quello in vigore dal 1996 e cioè quello contributivo (cioè in base a quanto versato).

Anche i docenti possono chiedere la pensione anticipata e cioè con meno di 67 anni di età: basta avere almeno 40 anni di carriera e cioè 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. L'attuale schema sarà in vigore soltanto fino al 2026 e potrebbe cambiare in base ai dati dell'invecchiamento della popolazione. Chi gode del diritto alla pensione anticipata e non ha ancora 65 anni può continuare a insegnare, anche in part-time. Gli insegnanti della scuola di infanzia e degli asili nido invece ricadono tra i lavoratori che possono richiedere l'Ape sociale e andare in pensione a 63 anni con 36 anni di contributi.

Chi invece non soddisfa i requisiti per la pensione di vecchiaia, perché magari ha iniziato a insegnare meno di 20 anni fa, anche se ha già 67 anni, può ritardare la pensione fino a 71 anni.

Lascia un commento

Torna su