20 Dicembre 2021 Docenti Commenti

Da gennaio 40.000 docenti non vaccinati in stop: pronti gli studenti neo-laureandi per sostituirli

La ripresa delle attività didattiche al termine delle vacanze natalizie è già un tema infuocato in buona parte degli istituti scolastici italiani: a gennaio, infatti, verranno ufficializzate le stime dei docenti dispensati dall'insegnamento a seguito di mancata o non completa vaccinazione dopo l'introduzione dell'obbligo scattata il 15 dicembre 2021. Ed è subito corsa ai ripari.

COSA SI PREVEDE

Dovrebbe attestarsi attorno ai 40.000 il numero degli insegnanti che si stima essere senza vaccinazione e, conseguentemente, dispensati dal lavorare nei contesti pubblici, a contatto con gli studenti.
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Cosa fare, dunque, per sostituirli? I dirigenti sono alla ricerca di una soluzione dal momento che, pare, ci sia una scarsa offerta di insegnati. A detta di Cristina Costarelli, preside nonché presidente dell'Associazione nazionale dei presidi del Lazio, le tradizionali graduatorie costituite dai supplenti sono esaurite da diversi mesi, per cui si rende necessario cercare ed intraprendere una nuova strada:
"Ormai le scuole chiamano attraverso le Mad, le Messe a disposizione, quindi fuori dalle graduatorie tradizionali. Poi si passa a chiamare anche i laureandi, è una necessità: la didattica va portata avanti, se non ci sono i docenti bisogna trovare una soluzione".E la soluzione più plausibile, al momento, parrebbe essere proprio quella di arruolare, in vece dei docenti titolari di cattedra, gli studenti laureandi. Questa procedura, sicuramente straordinaria, si rende al contempo necessaria per non lasciare moltissime cattedre scoperte a partire dal mese di gennaio e causare così un ulteriore buco tra i tanti che, in questi ultimi due anni di pandemia, hanno afflitto il settore istruzione. D'altro canto, anche Valeria Sentilli, dirigente dell'istituto comprensivo Morvillo di Roma, ha commentato sulla questione:
"Non possiamo lasciare le classi scoperte. Ho già chiesto le liste dei laureandi alle facoltà di Scienze della Formazione della Sapienza e di Roma Tre per sapere su quante persone possono contare".E difatti tale procedura straordinaria gode pure di legittimità dal momento che la chiamata dei laureandi in Scienze della Formazione è di norma applicata per gli insegnanti delle scuole primarie. La prassi però potrebbe anche essere utilizzata per i docenti delle scuole secondarie e per insegnamenti diversi da quelli rientranti nell'ambito delle scienze della formazione. Come illustra la Costarelli:
"La chiamata dei laureandi è regolamentata per la facoltà di Scienze della formazione, quindi per gli insegnanti delle elementari, ma viene di fatto estesa anche ad altre lauree per le superiori: per matematica e per le materie professionalizzanti degli istituti tecnici e professionali".

IL TIROCINIO IN TRENTINO ALTO-ADIGE

Il sistema così definito non è molto distante dal reale: in Alto Adige, infatti, molti sono gli studenti che, già a partire dalla scorsa estate, hanno fatto domanda per l'esperienza di supplenza. Essa verrà loro riconosciuta in termini di ore di tirocinio, mentre le ore rientranti nell'espletamento delle mansioni da laboratorio, verranno spostate al pomeriggio così da non creare intralci all'attività di insegnamento. Paul Videsott, presidente del corso di laurea in Scienze della Formazione, ha così dichiarato:
"Abbiamo già aiutato la scuola in estate e lo faremo anche stavolta. […] Chi vorrà potrà fare una supplenza: dovrà essere di almeno tre mesi e sarà riconosciuta come tirocinio. L'ora di laboratorio sarà spostata il pomeriggio".
Il tutto è pronto. Resta soltanto l'attendersi della pubblicazione recante le stime precise dei docenti dispensati dall'insegnamento a partire da gennaio.

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