11 Giugno 2020 News Commenti

Pubblicazione esiti scrutini finali: i sindacati si oppongono alla nuova nota ministeriale

Con la nota n. 9168 del 9 giugno 2020, il Ministero dell'Istruzione ha chiarito alcuni aspetti dell'Ordinanza ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020 che disciplina la valutazione finale degli alunni per l'anno scolastico 2019/2020. La nuova circolare, tuttavia, ha generato numerose polemiche tra i sindacati. Cerchiamo di capire cosa è successo andando con ordine.

La nota del 28 maggio

Lo scorso 28 maggio, con la nota n. 8464, il Direttore Generale del ministero Maria Assunta Palermo ha fornito alcune indicazioni per l'applicazione dell'Ordinanza Ministeriale suddetta.

Nella nota si precisa : "Nei casi (di) alunni ammessi alla classe successiva in presenza di voti inferiori a sei decimi in una o più discipline, anche i voti inferiori a sei decimi sono riportati, oltre che nei documenti di valutazione finale, nei prospetti generali da pubblicare sull'albo on line dell'istituzione scolastica".

In altre parole, si autorizzavano i presidi a pubblicare online, visibili a tutti, le tabelle con tutte le valutazioni, anche quelle negative.

i chiarimenti con la nota del 9 giugno

Con la nuova nota del 9 giugno 2020, il Ministero decide di tornare indietro e pubblica ulteriori chiarimenti che hanno generato confusione e fatto infuriare i sindacati.

Nella nota il Ministero precisa che gli scrutini delle classi intermedie delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado possono essere pubblicati solamente sul registro elettronico. Gli esiti degli scrutini con l'indicazione per ciascun studente "ammesso" e "non ammesso" alla classe successiva, sono pubblicati, per ogni classe, nell'area bacheca riservata del registro elettronico, cui possono accedere solamente gli studenti della classe di riferimento.

E ancora, "i voti in decimi, compresi quelli inferiori a sei, sono riportati, oltre che nel documento di valutazione, anche nell'area riservata del registro elettronico a cui può accedere il singolo studente mediante le proprie credenziali personali". La pubblicazione all'albo della scuola è consentita solo nei casi in cui le istituzioni siano prive di registro elettronico.

La circolare del Ministero ha generato molta confusione negli uffici scolastici in quanto una parte dei presidi aveva già pubblicato gli esiti, mettendo online anche i voti insufficienti.

le proteste dei sindacati

Antonello Giannelli, a capo dell'Anp, esprime "il più fermo disappunto" per le modalità adottate del ministero dell'istruzione in questa circostanza. "Ritengo del tutto inaccettabile che, su una materia delicata come quella della pubblicazione degli esiti degli scrutini, si impartiscano nuove istruzioni in palese contrasto con quelle già diramate, meno di due settimane addietro. "Molti colleghi hanno già celermente e meritoriamente provveduto secondo tali indicazioni e oggi si trovano ad essere smentiti dallo stesso ministero".

Alla protesta dei presidi si aggiunge anche quella dei lavoratori. Il segretario generale Snals Elvira Serafini ha così commentato la nuova circolare ministeriale: "Ad operazioni di scrutinio finale già avviate ed in via di conclusione, con molte scuole che hanno già provveduto a pubblicare gli esiti degli scrutini finali. il Ministero smentisce se stesso con la nota 9168, che considera di fatto illegittima la pubblicazione degli scrutini all'albo on line delle scuole, precedentemente raccomandata. Lo Snals-Confsal esprime il totale dissenso nei confronti di una pratica amministrativa incoerente".

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