19 Dicembre 2020 News Commenti

Riapertura Scuola 7 gennaio 2021: Azzolina ha un piano pronto, ma quali sono le opinioni a riguardo?

Spesso abbiamo associato, in questo periodo, il termine "confusione" al mondo della scuola, soprattutto se parliamo di un argomento delicato come la ripartenza dell'attività in presenza al 75% con la riapertura prevista per il 7 gennaio.
Nonostante i pareri contrastanti degli esperti del settore scientifico che affermano che tutto dipenderà dall'andamento della curva dei contagi, la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina non sembra demordere e dichiara che ha pronto un piano per la ripartenza che si erge su 3 pilastri fondamentali:

  • Mezzi di trasporto scolastici;
  • Scaglionamenti e rimodulazione degli orari;
  • Tamponi rapidi per la scuola.

Scopriamo nel dettaglio cosa prevede la Ministra per ciascuno di questi punti.

Riapertura scuola e mezzi di trasporto

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto le discussioni e le ipotesi sono in corso ormai da tempo. Questo punto, in particolare, prevede la collaborazione del Ministero dell'Istruzione con quello dei Trasporti. Si vocifera di 65 milioni di Euro che il MIT dovrebbe stanziare suddividendoli tra le Regioni. L'obiettivo è aumentare il numero degli autobus e, di conseguenza, il numero delle corse in modo da consentire ad un numero maggiore di studenti di poter raggiungere la propria scuola, pur mantenendo sugli scuolabus la capienza del 50%.

Riapertura Scuola e Scaglionamenti orari

Per quanto riguarda la riapertura la soluzione annunciata è drastica ma è soltanto un'ipotesi su cui i prefetti stanno, tuttora, lavorando. La ministra opterebbe per le seguenti fasce orarie per gli ingressi:

  1. prima fascia oraria: 8:00;
  2. seconda fascia oraria: 9:00;
  3. terza fascia oraria: 10:00;

Questo provvedimento è ritenuto indispensabile anche per "sgravare" l'arduo compito degli autobus e rendere più gestibile il fronte dei trasporti.

Alle scuole, tuttavia, risulta particolarmente difficile digerire questo scaglionamento e i presidi sollevano diversi problemi attuativi a riguardo. Un tale provvedimento richiederebbe un aumento del personale impiegato nella sanificazione dei locali scolastici e ad una riorganizzazione delle ore settimanale degli insegnanti.

Tamponi rapidi necessari per la riapertura della scuola

La richiesta che, forse, la Ministra fa con più decisione è quella della cosiddetta "corsia preferenziale per i tamponi rapidi" per la scuola. Questo vorrebbe dire concedere la priorità nell'effettuazione dei tamponi alle istituzioni scolastiche per operare un tracciamento più rapido di eventuali contagiati. A beneficiare di questi tamponi rapidi sarebbero:

  • Alunni;
  • Personale Docente;
  • Personale ATA;

Tuttavia, la decisione spetta alle Regioni che potrebbero non accettare questa ipotesi di corsia preferenziale.

Nulla è ancora certo

Purtroppo, questo piano non sembra ancora ben delineato e la sua attuazione potrebbe essere intralciata da almeno due ostacoli che potremmo definire, a buon diritto, quasi insormontabili:

  1. il fattore tempo, in quanto mancano pochissi giorni al 7 gennaio;
  2. il periodo natalizio, che potrebbe far aumentare drasticamente la curva dei contagi;

Si spera che le nuove misure disposte dal Governo Conte in quello che ieri è stato definito "Decreto Natale" possano rivelarsi efficaci e che gli italiani le rispettino accettando, anche se a malincuore, di trascorrere il Natale in Zona Rossa.

Altre ipotesi per la riapertura della scuola

In parallelo alle proposte della Ministra dell'Istruzione circolano altre ipotesi per la riapertura della scuola. Alcune regioni, come la Lombardia, avrebbero visto di buon occhio la possibilità di effettuare orari scaglionati, ma altre regioni, tra cui svetta il Piemonte, avrebbero pensato ad una riduzione della didattica in presenza per le scuole superiori.
Didattica a distanza al 50%, dunque, e non più al 75% come previsto inizialmente, questo renderebbe la gestione degli spazi e dei trasporti molto più "vivibile".

Più drastica si rivela l'ipotesi dell'associazione sindacale Anief che, nella persona di Marcello Pacifico sottolinea quanto sia importante la variabile "rispetto delle norme durante il periodo natalizio", affermando che tutto farebbe presagire che il rispetto della distanze di sicurezza e del divieto di assembramenti potrebbe non esserci nonostante le limitazioni. La soluzione per l'associazione potrebbe essere il tampone per tutti gli studenti e per tutti i membri del personale docente e ATA, e una riapertura scuole posticipata all'1 febbraio 2021.

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