27 Novembre 2020 News Commenti

Riapertura scuole dal 9 dicembre, lezioni dalle 8 alle 20, sabato e domenica inclusi. Le regioni disapprovano e chiedono di rimandare a dopo l'epifania

La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina propone di riaprire le scuole in data 9 dicembre 2020, prima delle vacanze di Natale, ma le regioni bocciano la proposta e chiedono di rimandare almeno fino a dopo l'Epifania.

Ad alimentare il malcontento delle regioni arrivano anche le dichiarazioni della Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, che in un'intervista rilasciata a "La Repubblica" afferma che le scuole riapriranno quando ci saranno le condizioni per farlo, e che bisognerà aspettare di conoscere lo stato dei contagi al 9 dicembre.

La ministra parla poi degli autobus messi a disposizione dalle regioni sostenendo, però, che:
"Non sarà possibile garantire il necessario distanziamento. Con 24 milioni di persone a bordo dei mezzi dimezzati (con capienza al 50%) non sarà possibile. Servirà dunque uno scaglionamento degli ingressi e delle uscite da scuola".
La proposta è, dunque, quella di "spalmare" gli ingressi e le uscite degli studenti sulle prime 12 ore della giornata, questo vuol dire lezioni dalle 8:00 alle 20:00, per evitare che gli studenti si ammassino sulle ultime due corse. Secondo i dati delle aziende di trasporto, infatti, nonostante la presenza di 5 autobus dalle 7:00 alle 7:25, gli studenti tendono a servirsi delle corse delle 7:20 e delle 7:25.

Si tratta di un'ipotesi indigesta per molti e che introduce una possibilità ancora più clamorosa. Si sottolinea, infatti, la necessità di rimodulare l'orario dell'attività didattica prevedendo lezioni anche di sabato e domenica.

Il rientro a scuola riguarderebbe i ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia più le seconde e le terze medie delle Regioni Rosse.

Le regioni, intanto, suggeriscono all'unanimità di rimandare la riapertura al 7 gennaio 2021, in effetti, visionando i calendari scolastici dell'anno 2020/21, la riapertura del 9 dicembre, subito dopo il ponte dell'immacolata, sarebbe troppo a ridosso delle festività natalizie, che in alcune regioni iniziano il 23 e in altre il 24.

Tra l'altro, il DPCM 3 novembre sta per terminare il suo periodo di validità, tutti guardano, dunque, al prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che è atteso per il prossimo 3 dicembre.

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