12 Novembre 2018 Docenti Commenti

Riforma del Concorso a Cattedre: ecco i cambiamenti

Ancora cambiamenti sul fronte riforma scolastica, un altro frammento della legge 107, meglio conosciuta come Buona Scuola, viene stravolto.
Questa volta è toccato alla parte relativa ai concorsi a cattedra, vediamo insieme quali sono state le modifiche apportate e come cambia il percorso per diventare docenti.

Riforma del concorso a Cattedra: i Requisiti di accesso

Partiamo subito specificando come cambiano i requisiti di accesso per questo concorso a cattedra, infatti sarà sufficiente aver conseguito i seguenti elementi:

Tuttavia per quanto riguarda il conseguimento dei CFU c'è un appunto da fare, saranno esentati dal conseguirli tutti i candidati in possesso di abilitazione per un'altra classe di concorso per la quale abbiano già maturato almeno un anno di servizio.

Con la Riforma il Concorso diventa abilitante

Dal testo della riforma si legge chiaramente che il superamento delle procedure concorsuali assegna ai candidati l'abilitazione all'insegnamento per le rispettive classi di concorso.
Veniamo ora a chi concorre per il Sostegno, nel testo si specifica che non ci saranno idonei e che la graduatoria, che avrà valenza biennale, sarà composta al massimo da un numero di soggetti tale da ricoprire i posti messi a concorso.

Cambiamenti nella Mobilità: 5 anni nella stessa scuola

I vincitori dei concorsi, dopo aver svolto l'anno di prova, dovranno rimanere 4 anni nella stessa scuola.
Nel testo della bozza della legge di bilancio viene infatti disposto che il docente vincitore del concorso che viene assunto debba rimanere a prestare servizio nello stesso istituto scolastico, nello stesso tipo di corso e nella stessa classe di concorso per un periodo ulteriore di almeno 4 anni senza poter richiedere mobilità.
Specifichiamo che fanno eccezione i docenti soprannumerari o possessori di 104.

Cambiamenti delle prove concorsuali

Per quanto riguarda le prove concorsuali per i posti comuni le prove saranno 3:

  • due prove scritte;
  • una prova orale;

Potrebbero esserci ulteriori cambiamenti nella modalità della prova orale, cambiamenti finalizzati a valutare al meglio il grado di conoscenze e competenze dei candidati in relazione alle discipline comprese nella propria classe di concorso.
Rimane invariata la parte relativa alle conoscenze linguistiche, che dovranno essere verificate durante la prova orale, dove il candidato dovrà dimostrare di padroneggiare almeno il livello B2 di una lingua straniera europea.
Invariata anche la parte relativa alla verifica delle competenze tecnologiche.

Sul fronte sostegno invece le prove saranno 2:

  • una prova scritta;
  • una prova orale;

Nello scritto verrà valutato il grado di conoscenze e competenze dei candidati in relazione a:

  • pedagogia speciale;
  • didattica dell'inclusione scolastica;
  • metodologie relative alla didattica inclusiva;

Riforma del concorso a cattedra: abolito il FIT

Da quanto detto in precedenza si evince che non ci sarà più spazio per una delle novità introdotte dalla precedente riforma della Buona Scuola: il FIT.
Il percorso triennale di Formazione Iniziale e Tirocinio viene infatti abolito, in quanto chi vincerà il concorso dovrà fare un anno di prova e formazione come docente in una scuola, nella quale dovrà appunto rimanere per almeno altri 4 anni senza poter chiedere la mobilità.

Aboliti anche gli ambiti territoriali

ltra vittima della legge di bilancio (anche se ancora si attendono conferme) saranno gli ambiti territoriali introdotti dalla legge 107.
Si tornerà ancora una volta a nominare i docenti su scuola.

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