11 Febbraio 2021 News Commenti

Rimodulazione del calendario scolastico: ipotesi di Draghi, opinioni e risultati del sondaggio

L'argomento clou di questi giorni è il programma politico del professor Mario Draghi e, nello specifico, le sue ipotesi per risolvere le problematiche del settore scolastico. La scuola, per il premier incaricato, sembra essere tra le priorità e i punti più urgenti su cui intervenire sarebbero 2 in particolare:

  1. Coprire le cattedre vacanti già da settembre;
  2. Rimodulare il calendario scolastico, per recuperare i gap formativi della DAD.

Per quanto riguarda la prima ipotesi, si parla di coprire di volta in volta i posti vacanti con delle supplenze, che poi cambieranno dopo poche settimane. Per quanto riguarda la rimodulazione del calendario scolastico, al prolungamento di cui si è parlato nei giorni scorsi si è aggiunta un'altra teoria. Nello specifico, le modifiche al calendario potrebbero essere:

  1. allungamento della chiusura dell'anno a giugno (o a luglio);
  2. inserire i turni pomeridiani durante l'anno scolastico.

La decisione finale ricadrebbe sulle singole Regioni, che dovranno valutare in base alla situazione e le necessità didattiche degli alunni. In ogni caso, sembra che entrambe le opzioni risultino indigeste a gran parte dei sindacati e alle associazioni di settore, nonchè alla maggior parte degli insegnanti. L'ipotesi più difficile da accettare è proprio quella dei recuperi, le lezioni prolungate fino al 30 giugno sembrano una beffa e una mancanza di rispetto al lavoro svolto da molti con la didattica a distanza.

Il Malcontento emerge anche dai risultati del sondaggio che abbiamo proposto ai docenti che leggono il nostro blog: alla domanda "Siete d'accordo a prolungare le lezioni fino al 30 giugno?" ben l'86,5% degli intervistati ha risposto di no, mentre i "si" hanno raggiunto solo il 13,5%, come potete vedere nel seguente grafico.
Siete d'accordo a prolungare le lezioni fino al 30 giugno? - Il sondaggio di Universo Scuola
I numeri vengono confermati anche dai commenti arrivati in redazione a riguardo, eccone uno in particolare:
Non ci sono più parole: pensavo che con la Azzolina si fosse raggiunto l'apice, e invece... parlo come docente di un liceo che, a partire da marzo 2020, si è immediatamente attivato per garantire una DAD organizzata ed efficace: di sicuro noi docenti e i nostri ragazzi non abbiamo perso tempo, anzi si è lavorato e si continua a lavorare intensamente, molto intensamente. per quanto mi riguarda, non devo recuperare un bel nulla, anzi.
Subito dopo il disappunto per l'ipotesi di revisione del calendario, percepita dai più come una mancanza di rispetto, si nota il parallelismo con Lucia Azzolina. Lei è stata uno dei motivi per cui non si è arrivato all'accordo di maggioranza ma le ipotesi attuali di Draghi, lodate da alcune testate giornalistiche e ben accolte da molti politici, sono punti su cui stava già lavorando la precedente Ministra dell'Istruzione. Non si percepisce dunque un reale cambiamento nella conduzione del Dicastero...almeno, però, non si parla più dei tristemente noti banchi a rotelle!

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