02 Gennaio 2019 Normative Commenti

Riscatto Laurea: Requisiti, Calcolo, Costo

Per il 2019 è previsto un aumento di riscatto di laurea al fine di recuperare gli anni di contributi per la pensione.
Ma di cosa si tratta con esattezza? come funziona il riscatto della laurea? scopriamolo insieme.

Che cos'è il riscatto laurea?

Il riscatto della laurea è un istituto che consente ai lavoratori di includere nel conteggio degli anni per la pensione gli anni impiegati nello studio per conseguire i propri titoli.

Requisiti

Ovviamente ci sono delle condizioni specifiche dettate dall'INPS in cui la laurea può essere riscattata, dei requisiti previsti dalla legge che devono essere posseduti dal richiedente, in particolare egli deve:

  • aver conseguito il diploma di laurea o un titolo equivalente;
  • essere inoccupato al momento della presentazione della domanda;
  • non risultare iscritto a nessuna cassa di previdenza obbligatoria;
  • non aver avviato un'attività in Italia o all'estero;
  • I periodi per i quali si chiede il riscatto non devono essere coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall'articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184;
  • Aver versato almeno un contributo obbligatorio al fondo pensionistico in cui viene richiesto il riscatto, fatta eccezione per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2008.

Come Funziona il Riscatto della Laurea?

Questo procedimento funziona in questo modo: l' interessato deve accertarsi di essere in possesso di tutti i requisiti che consentano di beneficiare del riscatto e dunque deve controllare quali periodi possono essere fatti valere ai fini della pensione.
Successivamente bisogna:

  • presentare la domanda all'Inps per via telematica;
  • pagare l'onere di riscatto;

Il riscatto dunque non è gratuito

Come viene calcolato il costo?

L'onere del riscatto viene calcolato dall'Inps basandosi sulle disposizioni che regolano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo a seconda del periodo in cui si è svolto lo studio oggetto di riscatto.
Se il calcolo avviene sulla base del sistema retributivo, si applica la riserva matematica, per cui il costo verrà calcolato tenendo conto di fattori variabili come:

  • l'età;
  • il periodo da riscattare;
  • il sesso;
  • le retribuzioni percepite negli ultimi anni.

Se, invece, il calcolo avviene con il regime contributivo, si tiene conto delle aliquote contributive di finanziamento vigenti al momento della presentazione della domanda.
Un esempio?
se un insegnante ha un reddito annuo di 24.000 € e un'aliquota al 33%, deve pagare 39.600 € per riscattare una laurea quinquennale.
Riassumendo la cifra si calcola con la seguente formula
"stipendio lordo annuale x aliquota (0,33 nel nostro caso) x il numero di anni da riscattare"

Come effettuare il pagamento

Una volta calcolato l'ammontare della cifra, il costo del riscatto può essere pagato nei seguenti modi:

  • unica soluzione;
  • 120 rate mensili senza interessi con bollettini MAV;

Il mancato pagamento dell'importo in unica soluzione o del versamento della prima rata, costituisce per l'Inps la rinuncia alla domanda.
Per le rate di riscatto successive alla prima, è consentito un ritardo non superiore a 30 giorni ripetibile per un massimo di 5 volte nell'arco della rateizzazione.
Eventuali ritardi nel pagamento pur costituendo per l'Inps motivo di rinuncia, non comprometteranno ulteriori domande.
Ricordiamo che il pagamento può essere interrotto in qualsiasi momento, ma la legge non prevede un rimborso per quanto versato all'Inps fino a quel momento.

Riscatto della laurea flessibile 2019

Visto l'ammontare oneroso della cifra, il Governo sta attualmente valutando la possibilità di introdurre un riscatto laurea flessibile dal 2019, questo significa che il lavoratore potrà decidere quanti anni riscattare.
Questo perchè il costo di questa procedura è molto oneroso, dunque la "flessibilità" coincide con la possibilità di riscatto parziale.
L'insegnante dell'esempio precedente potrebbe dunque decidere di pagare metà dell'importo per andare in pensione 5 anni prima, subendo però una penalizzazione sull'assegno.
Tuttavia è ancora una possibilità che deve essere vagliata, definita ed approvata, e sarebbe comunque riservato a chi ha iniziato a versare i contributi dopo il 1996.

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