14 Dicembre 2020 News Commenti

Ritorno a scuola: i Ministeri dell’Istruzione e dei Trasporti collaborano per trovare una soluzione

La riapertura delle scuole è alle porte e, a tal riguardo, l'obiettivo principale del Governo è permettere al 75% degli alunni delle scuole secondarie di II grado di tornare a svolgere attività didattica in presenza. L'obiettivo è chiaro e ben delineato, senza ombra di dubbio, ma si può dire lo stesso delle modalità per raggiungerlo? Esiste una soluzione semplice e diretta per far si che quegli alunni ritornino a svolgere le lezioni direttamente dalle loro aule?
Il Ministero dell'Istruzione ha lavorato, a tal proposito, di concerto con il Ministero dei Trasporti per elaborare dei suggerimenti volti al raggiungimento di tale obiettivo già trattato dai prefetti attorno ai tavoli provinciali previsti dall'ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il 7 gennaio 2021 è sempre più vicino e il punto principale è trovare un equilibrio tra il numero degli alunni che devono tornare in classe e i mezzi pubblici da impiegare, tenendo conto di problemi logistico-organizzativi.

Dal Ministero dell'Istruzione arriva la nota 2164 che spiega che la frequenza del 75% degli alunni non è un numero "rigido" ma che può essere adattato alle esigenze delle istituzioni scolastiche e calcolando gli spazi a disposizione, con il fine di garantire le condizioni di sicurezza a tutti gli alunni presenti e a chi lavora all'interno delle scuole.

Ma anche dal Ministero dei Trasporti arrivano idee per il ritorno a scuola. Il MIT propone delle possibili soluzioni contenute in un documento inviato ai prefetti che individua 2 soluzioni principali:

  1. utilizzare mezzi attualmenti destinati a svolgere tratte con scarsa domanda;
  2. impiegare una flotta di autobus e conducenti del settore privato;

Ma a fronte di ciò, il MIT chiede un ulteriore impegno da parte delle scuole, le quali dovrebbero garantire ingressi e uscite scaglionati su turni pomeridiani e mattutini. Per tali turni si richiedono intervalli di almeno 90 minuti ad esempio:

  • tuno mattutino 8:00 - 9:30;
  • turno pomeridiano 13:30 - 15:00;

Tuttavia, in concreto, l'idea va a scontrarsi con l'opinione dei Dirigenti Scolastici che considerano questa soluzione "difficile da attuare". Partono, allora, altre ipotesi ovvero:

  • scaglionamento degli orari delle lezioni univrsitarie (almeno un'ora di stacco tra l'una e l'altra);
  • riorganizzazione delle corse di metro e autobus cittadini;

In particolare, la seconda ipotesi, ovvero la riorganizzazione delle corse di metro e bus, coinvolgerebbe particolarmente le aree metropolitane e potrebbe essere visto come un modo per incentivare lo smart working sia nel settore pubblico che in quello privato. Per agevolare la riorganizzazione si arriva anche ad ipotizzare uno slittamento, sempre nelle aree metropolitane, dell'apertura di negozi e attività a partire dalle 10:00 del mattino, misura ritenuta superflua per i piccoli centri.

Su queste ipotesi organizzative, tuttavia, grava lo spettro dell'aumento dei contagi che potrebbe verificarsi soprattutto nel periodo Natalizio, in cui la voglia di ricongiungersi ai propri cari potrebbe rivelarsi più forte della paura di contrarre il virus. La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina fa, quindi, un appello a tutta la popolazione italiana ricordando che la scuola "rappresenta sia il presente che il futuro" e che "va difesa".
Natale non deve diventare una seconda estate - aggiunge la Ministra dell'istruzione - la scuola lo potrebbe pagare a gennaio
Ci auguriamo, dunque, che con la collaborazione dei due Ministeri si arrivi a trovare una situazione concreta per far si che il ritorno degli studenti in classe non abbia risvolti catastrofici sull'andamento dei contagi ma, ricordiamo, molto (se non tutto) dipende anche dal senso civico e dall'impegno morale di ciascun cittadino. Ci auguriamo che il Natale non diventi motivo di assembramento perchè, se così fosse, la scuola potrebbe risentirne e la riapertura in data 7 gennaio potrebbe diventare un sogno ancora più lontano.

Lascia un commento

Torna su