16 Ottobre 2020 News Commenti

Covid-19: nuovi dati sull'andamento dei contagi a scuola

Il Ministero dell'Istruzione ha diffuso il nuovo bollettino sull'andamento dei contagi all'interno degli istituti scolastici. Casi in continuo aumento, ma l'Azzolina conferma l'efficacia delle misure di sicurezza adottate affermando che i contagi avvengono, in realtà, fuori dalle mura scolastiche. Tesi confermata anche dall'Istituto Superiore di Sanità. Intanto in Campania De Luca chiude tutte le scuole fino al 30 ottobre.

I dati dei contagi a scuola

Resi noti i dati frutto del monitoraggio condotto dal Ministero dell'Istruzione, con la collaborazione dei dirigenti scolastici, riguardo l'andamento dei contagi all'interno delle scuole. Il MIUR comunica che, alla data del 10 ottobre, gli studenti contagiati sono pari allo 0,080% (5.793 casi di positività), per il personale docente la percentuale è dello 0,133% del totale (1.020 casi), per il personale non docente si parla dello 0,139% (283 casi).

Emerge dunque un netto aumento dei contagi se si considera i dati diffusi dal precedente monitoraggio avvenuto a settembre. Nelle prime due settimane di lezioni, dal 14 al 26 settembre, il personale docente che risultava contagiato era lo 0,047% del totale (349 casi di positività), lo 0,059% (116 casi) per il personale non docente, per gli studenti la percentuale è dello 0,021% (1.492 casi). Un aumento dovuto principalmente al repentino aggravarsi del quadro nazionale che sta portando il numero dei contagiati giornalieri a quasi quota 10mila casi in tutto il territorio nazionale, a fronte anche di un constante innalzamento del numero dei tamponi.

Azzolina: no alla dad nelle scuole superiori

la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ribadisce a più riprese quanto la scuola in questo momento sia di gran lunga il luogo meno a rischio frequentato da alunni e docenti e resta fermamente contraria all'ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza per tutti gli studenti delle superiori.

Secondo l'Azzolina i contagi per studenti e docenti non avvengono all'interno dei locali scolastici, ma vanno ricondotti alle attività extrascolastiche e ai comportamenti tenuti dagli studenti fuori dalle mura scolastiche. Dello stesso parere è anche il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro: "I dati odierni - ha commentato su Twitter - confermano che la trasmissione del virus a scuola è limitata rispetto a quella che avviene in comunità, perciò è ancor più importante monitorare e rispettare le regole anche al di fuori del mondo scolastico".

Si lavora per cercare di risolvere la questioni dei trasporti pubblici e di allegerire la pressione dei mezzi sovraffollati nelle ore di punta. Una delle ipotesi caldeggiate dal governo, dai sindacati e dai rappresentanti degli enti locali, è quella di cercare di spalmare ulteriormente gli ingressi e le uscite degli studenti in modo da non concentrarli tutti alla stessa ora.

SCUOLE CHIUSE IN CAMPANIA

Le criticità più rilevanti appaiono in Lombardia e Campania. Proprio quest'ultima, al fine di contrastare l'emergenza sanitaria, ha deciso di sospendere l'attività in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il governatore Vincenzo De Luca ha emesso un ordinanza con la quale vieta, a partire da venerdì 16 ottobre e fino al 30 ottobre, attività didattiche in presenza sospese nelle scuole della Campania.

Nel testo dell'ordinanza si legge: "In tutte le scuole dell'infanzia sono sospese l'attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché quelle per l'elezione degli stessi".

Lascia un commento

Torna su