17 Novembre 2020 News Commenti

Scuole aperte, Azzolina condivide le parole di Miozzo, coordinatore del Cts. Necessario riaprire le scuole

Con un post su Facebook, la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha condiviso alcuni passaggi dell'intervista al Dottor Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, rilasciata al Corriere della Sera, nel quale ha sottolineato la necessità di riaprire le scuole.

Ecco i passaggi più importanti:

"Per la stragrande maggioranza dei bambini, i vantaggi di tornare in classe superano di gran lunga il basso rischio di ammalarsi di coronavirus e le scuole possono intervenire per ridurre ulteriormente i rischi.

La scuola è comunque un ambiente protetto, controllato, dove insegnanti e personale obbligano i ragazzi al rispetto di severe regole comportamentali e dove oltre l'obbligo c'è il momento educativo, pedagogico; dove il tuo insegnante ti rende consapevole del momento, partecipa ai suoi ragazzi le proprie percezioni, condivide emozioni e indicazioni utili a comprendere come loro possono essere un pericolo per i loro cari, genitori o nonni che siano.

La Dad è uno strumento di eccezionale utilità da utilizzare in situazioni di vera emergenza e soprattutto per periodi limitati. La chiusura delle scuole senza divieto di spostamento comporta la possibilità reale che i ragazzi nel tempo libero dalla scuola si incontrino nei locali pubblici, nei centri commerciali, nelle case private dove si ritrovano a gruppi senza alcun controllo o mediazione.

Come Cts abbiamo raccomandato di prevedere un ritorno alla scuola in presenza prima possibile per tutti i ragazzi, senza distinzione."
La Ministra Azzolina si è sempre battuta per tenere le scuole aperte, anche in questo periodo di forte emergenza sanitaria. Tuttavia, negli ultimi giorni molte regioni hanno disposto la chiusura delle scuole e, con proprie ordinanze regionali. hanno imposto la sospensione dell'attività didattica in presenza anche per le elementari e le medie, le uniche scuole rimaste aperte dopo l'entrata in vigore del Dpcm del 3 novembre.

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