22 Giugno 2020 News Commenti

Scuola, l'INPS conferma: da settembre 40mila pensionamenti tra docenti e personale ATA

L'Istituto Nazionale di Previdenza ha confermato che dal 1 settembre 2020 andranno in pensione 40 mila tra docenti e personale ATA.

Il prossimo anno scolastico partirà con quasi 30 mila insegnanti in meno. A costoro si uniranno quasi 9.000 dipendenti ATA; oltre 300 dirigenti scolastici e un centinaio di unità del personale educativo per un totale di quasi 40mila pensionamenti. L'Istituto Nazionale di Previdenza ha infatti autorizzato un totale di 39.700 certificazioni per pensionamenti del personale scuola. Al momento, fanno sapere dall'INPS, risultano lavorate il 97% delle domande pervenute attraverso i canali del Ministero dell'Istruzione.

Nella sua comunicazione, l'Istituto di Previdenza precisa quali figure hanno presentato domanda e termineranno la loro carriera all'interno degli istituti scolastici di tutta Italia. Nello specifico, alla riapertura delle scuole mancheranno 29.900 docenti, 8.860 personale ATA, 446 Insegnanti di religione, 363 dirigenti scolastici e 99 unità di personale educativo. In totale, si tratta di 39.700 lavoratori che dal 1 settembre saranno in pensione.

I posti che si libereranno potranno essere occupati da nuovi insegnanti. In particolare, sottolinea l'INPS, questo darà il via a una serie di operazioni di mobilità interna e di nuove immissioni in ruolo. Le cattedre libere verrano colmate in futuro anche dai vincitori dei concorsi scuola 2020.Dal 15 giugno è possibile presentare domanda per il concorso ordinario secondaria e infanzia e primaria.

L'Istituto sottolinea come tutte le operazioni di certificazione della carriera si siano svolte senza intoppi di sorta raggiungendo un risultato particolarmente positivo, come testimonia l'alta percentuale di domande lavorate. "L'obiettivo finale - si legge in una nota stampa dell'Istituto di Previdenza - rimane quello di consentire a coloro che hanno diritto alla pensione di vedere erogato il trattamento pensionistico a settembre, senza interruzione con lo stipendio".

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