26 Ottobre 2020 Normative Commenti

La scuola dopo il DPCM 24 ottobre 2020: ecco cosa cambia

In data 25 ottobre 2020 il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha comunicato al popolo italiano le direttive per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 contenute nel nuovo DPCM 24 ottobre 2020. A fronte dell'aumento della curva dei contagi il governo ha preso decisioni forti molte delle quali, com'era prevedibile, riguardano la scuola e, in particolar modo, la didattica a distanza. In questo articolo vi aiuteremo a capire quali sono i cambiamenti da mettere in atto all'interno degli istituti scolastici fino al 24 novembre.

Scuola e Nuovo DPCM in sintesi

All'interno del DPCM 24 ottobre 2020 è l'articolo 1 a dettare misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale, nello specifico si parla di scuola al comma 9 lettera s) all'interno del quale possiamo trovare disposizioni destinate, per la maggior parte, alla scuola secondaria.
Ecco quali sono i cambiamenti per le istituzioni scolastiche secondarie:

  • adottare forme flessibili di autonomia didattica e autonomia organizzativa ai sensi degli articoli 4 e 5 del DPR 8 marzo 1999, n. 275;
  • incrementare il ricorso alla didattica a distanza per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività;
  • modulare la gestione degli orari affinché l'ingresso sono non avvenga prima delle 9:00 per decongestionare i trasporti;
  • prediligere orari scaglionati di entrata e di uscita e favorire l'eventuale utilizzo dei turni pomeridiani;
  • effettuare le riunioni di coordinamento su base regionale e locale previste nel Piano Scuola;
  • possibilità di effettuare riunioni e rinnovi degli organi collegiali anche a distanza;
  • sospendere viaggi di istruzione, iniziative di scambio o gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche in genere;

Cosa vuol dire didattica a distanza al 75%?

Precisiamo che la bozza del DPCM aveva disposto un limite obbligatorio del 75%, e che i governatori delle regioni avevano chiesto il 100% delle lezioni a distanza, nel DPCM attuale si parla di mantenere una quota di almeno il 75%, quindi viene lasciata alle regioni l'autonomia di aumentare tale percentuale in base alle esigenze specifiche. Ciò vuol dire che nella scuola secondaria verranno erogate tramite didattica a distanza dal 75% al 100% delle lezioni. Alle scuole viene dato un margine di tempo per adeguarsi a tali cambiamenti la cui entrata in vigore è fissata per martedì 27 ottobre 2020. Tutto ciò, ricordiamo, sarà valido solo per la secondaria, l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia, infatti, continuerà a svolgersi in presenza.

Nuovo DPCM e organi collegiali

Per quanto riguarda le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, esse potranno essere svolte in presenza o a distanza in base alla possibilità di garantire il distanziamento e la relativa sicurezza del personale convocato. Per quanto riguarda, invece, il rinnovo degli organi collegiali esso potrà svolgersi con modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà di chi partecipa.

Nota ai dirigenti per l'attuazione del nuovo DPCM

In data 25 ottobre 2020 il MIUR ha inviato una nota ai Dirigenti scolastici fornendo delle indicazioni per l'attuazione del nuovo DPCM. All'interno della nota si ribadisce di incrementare la soglia minima di erogazione dell'attività scolastica tramite la modalità della didattica a distanza almeno al 75%, anche nel caso in cui le ordinanze regionali indichino un limite inferiore. Il MIUR ricorda ai Presidi di prestare attenzione, nell'attuazione della misura, agli alunni con disabilità, DSA e BES rimandando come riferimento all'applicazione delle indicazioni del Decreto del Ministro dell'istruzione 7 agosto 2020 n. 89 e dell'Ordinanza del Ministro dell'istruzione 9 ottobre 2020, n. 134. Il Ministero ribadisce in questa nota il limite di tempo concesso alle scuole per adeguare l'organizzazione dell'attività didattica: le scuole dovranno provvedere ad adeguarsi ai cambiamenti nella giornata del 26 ottobre, in quanto le disposizioni del DPCM entreranno in vigore il giorno successivo.

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